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Cambiare il Pil come indice e sostituirlo con la qualità della vita. Per Tremonti saremmo i migliori

Qualità della vita al posto del Pil? gli altri valori insieme all'indicatore dell'economia



Qualità della vita al posto del Pil? Tempo libero, amicizie e cultura insieme all’ormai consueto dato sulla ricchezza. Sarebbero questi i nuovi valori per poter meglio stilare una classifica dei paesi in cui si vive meglio. Mentre il Pil, unicamente considerato, valuta solo i termini economici, permettendo un raffronto fra paese e paese, ma offrendo un’immagine solo parziale della società.

Come diceva già Robert Kennedy: “Il Pil misura tutto, tranne le cose per cui vale la pena vivere”. Così, il ministro dell’Economi,a Giulio Tremonti, intervenendo durante un convegno ad Aspen sul Capitale, ha spiegato che “Se fossero calcolati e acquisiti come rilevanti dati come la bellezza, l'ambiente, la storia, il clima, l'Italia avrebbe un'imbarazzante prima posizione, seguita a molte distanze da altre lande. Il Pil non è un limite, ma un punto su cui riflettere, dal momento che è stato inventato prima della globalizzazione.

Non a caso parliamo di un prodotto fondamentalmente interno”.Se da una parte il Pil riflette le condizioni di vita interna di un paese dal punto di vista economico e dello sfruttamento delle risorse, dall’altra non è il giusto indicatore del tenore di vita sociale e culturale di un dato paese, che si esprime, invece, considerando altri fattori non solo strettamente legati all’andamento economico.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il