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Mutui a tasso fisso o variabile: cosa conviene scegliere nel 2010. Consigli

Tassi fissi o variabli. Consigli ed offerte per la scelta del mutuo



I rincari previsti per il 2010 coinvolgeranno anche i mutui. La stima sui nuovi aumenti arriva da Codacons, secondo cui i rincari medi a famiglia nel 2010 saranno pari a ben 80 euro, nonostante la discesa dei tassi e dell’euribor. Secondo gli esperti, già da quest’anno potrebbe iniziare per i tassi di interesse una graduale inversione di tendenza in vista di un ritocco verso l’alto che poi alla fine dell’anno, o forse all’inizio del 2011, la Bce dovrebbe attuare.

Per chi si chiede quale sia il tipo di mutuo che oggi conviene stipulare, la risposta è che il mercato italiano offre dei mutui a tasso variabile decisamente convenienti, che però non hanno certezza per quanto riguarda l’andamento futuro, mentre, per quanto riguarda i tassi fissi, si parla di costi sproporzionati.

Converrebbe, dunque, puntare al variabile, ma stando attenti alle previsioni future, o puntare su quelle formule di mutui che prevedono un tetto massimo, sempre, però, prestando particolare attenzione alla condizioni previste. Fra le varie offerte spicca il Mutuo Free Variabile con cap, un finanziamento a tasso variabile che consente al mutuatario di stabilire un limite massimo predeterminato allo stesso tasso di interesse.

Ciò significa che chi stipula il finanziamento potrà optare per la presenza contrattuale di una soglia oltre la quale il tasso di interesse non potrà mai salire, anche se i parametri di riferimento sui quali è calcolato il tasso dovesse in qualche maniera superarla. Altra proposta è Mutuo Free Variabile a rate costanti.

Si tratta, in questo caso, di un finanziamento immobiliare ipotecario con un tasso variabile, che muta al cambiare del parametro di riferimento (cioè l’Euribor, cui va sommato uno spread stabilito dall’istituto di credito sulla base della durata della transazione) e, contrariamente ai mutui tradizionali a tasso variabile, a subire una variazione in concomitanza con il mutamento del parametro di riferimento non sarà l’importo della rata, ma la durata complessiva dell’operazione. Ciò significa che nel momento in cui si verifica un incremento dei tassi di interesse di riferimento, aumenterà la durata del piano di ammortamento.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il