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Tasse in Italia 2010: si lavora 4 ore al giorno per pagare i tributi

Aumenta la pressione tributaria in Italia nel 2010



Nel 2010 un impiegato di buon livello con moglie e figlio a carico dovrà lavorare un giorno in più per pagare tasse e contributi. La pressione tributaria aumenta: la retribuzione è salita (+3,1% sul 2009), ma è aumentata anche l'incidenza dell’Irpef perché gli aumenti in busta paga vengono tassati tutti con l’aliquota marginale, la più elevata (il 27% per l’operaio, il 38% per l’impiegato).

Facendo così salire l’aliquota media: dal 24,3% al 24,9% per l'impiegato, dall’11,2% all’11,8% per l’operaio. Si pagheranno più tasse, dunque. Per pagare il fisco nel 2010 bisognerà lavorare un giorno di più e la ‘libertà tributaria’ arriverà solo il 23 giugno dopo 173 giornate.

E, secondo i dati resi noti, quest’anno gli italiani lavoreranno 4 ore al giorno per il fisco. E proprio Confindustria presenterà "nelle prossime settimane" una propria proposta in materia di fisco e riforme. Non inizia nel migliore dei modi, quindi, il 2010, ma, secondo le previsioni, potrebbe finire certamente meglio se passa la riforma fiscale auspicata.

Anche se il sistema delle due aliquote appare difficile da applicare basterebbe alle quote Irpef degli anni 2001/2006 per alleggerire i pagamenti, facendo riferimento, però, al fatto che non devono aumentare le imposte sui consumi, l’Iva in particolare, per compensare in parte il taglio dell’Irpef. Le imposte sui consumi incidono, infatti, in misura consistente sul budget familiare: per pagarle nel 2010 bisogna lavorare per 53 giorni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il