Parmalata ritorna in Borsa con il botto. Bondi dice " E' la vittoria del sistema Italia"

Parmalat è ritornata a Piazza Affari con la quotazione iniziale di 3,15 euro.



Parmalat è ritornata a Piazza Affari con la quotazione iniziale di 3,15 euro. L'inizio delle contrattazioni è stato preceduto dall'asta di preapertura, e da una cerimonia alla quale ha partecipato, oltre al commissario straordinario Enrico Bondi, anche il ministro delle Attività Produttive Claudio Scajola.

Nel corso dell'asta, la quotazione ha raggiunto un picco di 4,13 euro. Successivamente, con l'apertura della Borsa, si è registrato un altissimo numero di scambi: nel corso di un'ora sono passate di mano cento milioni di azioni. Il titolo dapprima è sceso leggermente sotto i tre euro, ma è poi risalito: intorno alle 10 veniva scambiato a 3,06 euro.

Bondi ha sottolineato, nel suo intervento alla cerimonia a Piazza Affari, l'importanza della buona conclusione della vicenda Parmalat per la credibilità di tutto il sistema nazionale. Il vero vincitore, ha detto, è il sistema Italia, "l'Italia che ha reagito e si è riappropriata di una realtà industriale". "E' una vittoria del nostro sistema in tutte le sue componenti - ha aggiunto - dal Parlamento, al governo, alla pubblica amministrazione, alla Consob, alla Borsa, sindacati, fornitori e il tribunale di Parma che ha fatto cose incredibili, chiudendo lo stato passivo in soli quattro mesi".

Bondi si è poi congedato, come aveva annunciato in precedenza: "L' mministrazione straordinaria si fa da parte, lascia la parola al mercato". Ma non è detto che il suo ruolo finisca qui. Scajola ha sottolineato che "Parmalat ha bisogno di un periodo di accompagnamento e Bondi credo sia la persona adatta per continuare il percorso di stabilizzazione sul mercato". All'auspicio del ministro, l'amministratore straordinario ha risposto un semplice: "Vedremo, vedremo".


"Credo che Parmalat sia una lezione importante per molta parte del mondo industriale - ha poi osservato Scajola - che deve credere di più nel lavoro, perché la nostra Borsa sia più partecipata ed abbia più possibilità di aiuto nella ripresa dell'industria, di cui l'Italia ha bisogno". (AGE) ANDREA NUNZIATA

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il