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Nuove fasce di reperibilità per dipendenti pubblici dal 4 febbraio 2010

Dal prossimo 4 febbraio al via le nuove fasce di reperibilità. Cosa cambia



Entreranno in vigore dal prossimo 4 febbraio 2010 le nuove fasce di reperibilità per malattia nel pubblico impiego. Il ministro per la Funzione Pubblica, Renato Brunetta, ha infatti esteso a 7 ore (la mattina, dalle ore 9 alle ore 13 e il pomeriggio, dalle ore 15 alle ore 18), le fasce di reperibilità in caso di visita di controllo per i dipendenti pubblici ammalati.

Se cambiano gli orari, nessuna novità, invece, è prevista per quanto riguarda la procedura da seguire in caso di comunicazione dell'assenza. Toccherà, sempre, al dottore (non se ne occuperà, quindi, più l'interessato) inviare on line il certificato medico all'Inps, che lo invierà telematicamente all'amministrazione di appartenenza del dipendente malato e se si ripetono assenze protratte per più di 10 giorni diventa obbligatorio farsi vedere da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato.

In caso di più giorni di assenza per malattia, il dipendente subirà comunque, come già previsto, una decurtazione del salario che rimane quella che era (5 o 6 euro netti al giorno). Tra le novità previste c'è la conferma che l'obbligo di reperibilità ‘sussiste anche nei giorni non lavorativi e festivi’.

Se ci si ammala, quindi, in prossimità delle feste, bisognerà starsene buoni a casa e rispettare la fasce, in attesa che si esaurisca il periodo di prognosi indicato nel certificato. Potranno, poi, non rispettare l'obbligo di reperibilità i soggetti affetti da patologie gravi che richiedono terapie salvavita, come i malati oncologici o sieropositivi, o ancora le vittime di infortuni sul lavoro o per malattie, per le quali è stata riconosciuta (dall'apposita commissione medica) la causa di servizio.

Ultima eccezione riguarda le permanenze a casa per stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta: in questo caso si tratta di evitare accertamenti superflui (e gravosi), visto che si parla di situazioni note all'amministrazione, che danno luogo, ciclicamente, ad assenze reiterate per motivi terapeutici legati alla particolare patologia di cui soffre l'interessato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il