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Liti condominiali: si possono risolvere anche personalmente secondo Cassazione

La nuova sentenza della Cassazione sulle liti di condominio. Il caso



La Corte di Cassazione ha dato l’ok alle soluzioni Cassazione alla soluzioni ‘fai da te’ dopo liti condominiali, anche se questo comporta l'uso di una violenza reale sulle cose. La sentenza nasce dopo l’assoluzione di un condomino accusato del reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni per aver reciso una catena, un paletto e un lucchetto messi da un altro abitante dello stabile per bloccare e custodire il proprio posto auto.

Armato di tronchesi, l’uomo ha tolto i paletti messi, avendo libero accesso al parcheggio, ma anche due condanne, in primo grado e in appello, per il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose. Secondo i giudici di prima e seconda istanza, la strada da percorrere non era, infatti, quella dello scasso ma la via legale.

La Cassazione, invece, non è stata dello stesso parere e ha sostenuto che ‘la difesa privata di un diritto di possesso può essere esercitata, anche con l'uso di una violenza reale, da parte di chi viene privato di tale diritto’.

Questa possibilità sussiste, però ad una sola condizione, e che cioè l'atto di forza deve avvenire nell'immediatezza dell'azione lesiva. Se, infatti, la necessità di tutelarsi non è urgente, bisogna interpellare il giudice.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il