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Vivere più a lungo: come fare? Mangiare meno e con meno zuccheri secondo alcuni esperti

Mangi meno e vivi di più: i risultati di una ricerca



E’ il cibo, insieme al fumo e alla sedentarietà, il nemico principale della nostra salute. Così si dice che mangiare poco rende la nostra vita più lunga. Il risultato è emerso da una ricerca condotta su cellule polmonari umane normali e precancerose, in uno stadio che precede di poco la trasformazione tumorale vera e propria.

Entrambi i tipi cellulari sono stati fatti crescere in vari terreni di coltura, e venivano somministrate quantità di glucosio normali o ridotte. Ne è emerso che se lo zucchero a disposizione scarseggiava, le cellule normali vivevano più a lungo, quelle pre-tumorali morivano.

Inoltre, è risultato che la dieta a basso contenuto di glucosio stimolava un aumento dei livelli di telomerasi, l'enzima che mantiene giovani i telomeri, che sarebbero le strutture terminali dei cromosomi che si accorciano man mano che si invecchia, e la scarsità di glucosio riduceva l'attività di un altro gene che, invece, rallenta la funzione della telomerasi.

Il direttore della rivista su cui è stato pubblicato il lavoro azzarda una previsione e dice che, secondo lui, ci vorrà poco per “ottenere una fontana della giovinezza farmacologica, una pillola in grado di far vivere a lungo e senza tumori”.  Per stare meglio, dunque, e invecchiare bene il consiglio è iniziare a mangiare poco e sano: basta introdurre cento calorie in meno al giorno per tagliare del 10% il rischio di disabilità tipiche dell'anziano.

Questo è quanto emerge da una ricerca presentata all'ultimo congresso della Società Italiana di Gerontologia e Geriatra, che ha dimostrato che a tavola se vogliamo arrivare ai 90 in buona salute, occorre decisamente porsi dei limiti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il