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Mutuo a tasso fisso, variabile o misto? Consigli per la scelta. Vantaggi e svantaggi

Mutuo a tasso misto: perchè sceglierlo. I rischi



Torna la voglia di investire nel mattone e le banche si propongono, offrendo una serie di nuovi mutui misti, potenzialmente vantaggiosi, ma più costosi dei variabili e spesso molto difficili da decifrare per il cliente medio.

Il mutuo è detto misto quando consente al mutuatario di passare da una rata costante a una invece variabile durante la vita del contratto e viceversa. Secondo gli ultimi dati diffusi, le principali banche italiane a dicembre hanno registrato quasi il 90% di sottoscrizioni di mutui variabili e, tra i variabili, la preferenza è andata alle soluzioni con cap ancorate all'Euribor, più gettonato del tasso Bce, che da maggio è fermo all'1%, il minimo storico.

I mutui più diffusi sembrano, dunque, essere quelli che promettono di soddisfare esigenze opposte: approfittare dei tassi bassi e proteggersi dai rialzi futuri. Il vantaggio di questo tasso è di avere, comunque, una rete di salvataggio nel caso in cui i tassi aumentino in modo esagerato. E’ per questo che si torna anche a guardare alle soluzioni come il variabile a rata costante e al tasso misto. Il tasso misto fa parte del rilancio sul fronte mutui di UniCredit, istituto che ha visto un calo delle erogazioni di circa il 70% nel 2009.

La proposta di UniCredit si chiama Mutuo Opzione sicura e  consente di iniziare a tasso variabile indicizzato all'Euribor o al tasso Bce (validi solo per i mutui prima casa) o a tasso fisso per cinque anni. Trascorso tale periodo, il cliente potrà chiedere la rinegoziazione: ad esempio, se ha scelto il tasso variabile, potrà in qualsiasi momento passare al fisso o cambiarne l'indicizzazione; se ha scelto il fisso, invece, al termine dei cinque anni potrà continuare così o passare al variabile.

Con questa formula, chi opta per il fisso può beneficiare di un Eurirs (l'indice di riferimento per i mutui a rata fissa) più breve, e quindi più basso, rispetto a quello standard. Punta sul tasso misto anche Credem che lancia la formula Multiswitch. Con questo sistema si stipula un mutuo variabile che incorpora una o più opzioni di variazione del tasso e permette di acquistare una o due opzioni di cambio tasso in più.

Tasso fisso, invece, per Banco popolare, che ha lanciato la formula Mutuo Partenza Facile. Si tratta di un tasso fisso d'ingresso per i primi 12 mesi parametrato al tasso Bce, tempo trascorso il quale scatta il tasso fisso stabilito in regime di stipula.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il