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Sospensione rate del mutuo: domande e richieste da oggi. Come fare. Requisiti e condizioni

Al via la possibilità di presentare la domanda per ottenere la sospensione delle rate del mutuo per 12 mesi. A chi spetta



E’ scattata il primo febbraio la possibilità di presentare la domanda per ottenere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo per 12 mesi, per una sola volta, opportunità offerta da tutti gli istituti di credito, purchè si rispettino tutte le condizioni imposte dalla banca stessa.

La possibilità di sospendere per almeno un anno il pagamento delle rate riguarda una platea ben definita di mutuatari ed è destinata solo per i mutui di importo fino a 150.000 euro (o di importo maggiore se così stabilito dalla banca) accesi per l’acquisto, costruzione o ristrutturazione dell’abitazione principale e per i clienti con un reddito imponibile fino a 40.000 euro annui, che hanno subito dall'inizio di quest'anno o dovessero subire nel 2010 eventi particolarmente negativi sia sul fronte della perdita di occupazione che su quello della salute.

Diritto a sospendere i pagamenti anche in caso di cessazione dei rapporti di collaborazione e di sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni, anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito; stessa possibilità in caso di morte o di insorgenza di condizioni di non autosufficienza da parte del mutuatario.

Per attivare la procedura occorre presentare un'apposita domanda e la sospensione delle rate scatterà entro 45 giorni. I moduli sono disponibili on line oltre che presso tutti gli sportelli, ma è anche possibile consultare on line le condizioni offerte da tutti gli istituti. Chi presenta la domanda può richiedere di saltare le rate per i mutui a tasso fisso, variabile e misto, inclusi i mutui cartolarizzati, rinegoziati, per i quali è stata fatta la surroga e per i mutui accollati.

Possibili due opzioni: sospendere l'intera rata del mutuo o scegliere solo il rimborso del capitale pagando comunque la quota interessi. Anche questa opzione è prevista a discrezione della banca.

Nel primo caso gli interessi maturati nel periodo di sospensione vengono rimborsati (senza applicazione di ulteriori interessi), a partire dal pagamento della prima rata successiva alla ripresa dell’ammortamento, con pagamenti periodici (aggiuntivi rispetto alle rate in scadenza e con pari periodicità) per una durata che sarà definita dalla banca sulla base degli elementi forniti dal mutuatario. Nel secondo caso dopo la sospensione si riprenderà a rimborsare il solo capitale.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il