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Iva 2010 e riforma: le novità e i cambiamenti

Novità in materia di Iva. Cosa cambia



Novità in arrivo per quanto riguarda l’Iva. Principio di territorialità, rimborsi e lotta alle frodi saranno i punti cardine della riforma dell'Imposta sul Valore Aggiunto, in attuazione delle direttive europee. Partendo dalla novità del principio di territorialità delle prestazioni di servizi, la direttiva ha modificato, con effetto dal primo gennaio 2010 la precedente normativa, fissando come luogo dell’imposizione il luogo in cui avviene il consumo del servizio.

Questo principio seguirà due criteri generali: il primo prevede che per i servizi resi nei confronti di privati che non svolgono attività d’impresa, arte o professione, le prestazioni siano tassate nel luogo di stabilimento del prestatore di servizio; il secondo, invece, stabilisce che per i servizi resi nei confronti dei soggetti passivi, le prestazioni sono tassate nel luogo dov’è stabilito il soggetto committente.

Eccezion fatta per i servizi non a breve termine di locazione, anche finanziaria, noleggio e simili, di mezzi di trasporto sempre che siano resi a committenti privati e servizi di telecomunicazione e teleradiodiffusione resi a committenti privati. Un criterio specifico è previsto per le prestazioni di servizi di ristorazione e catering che si considerano effettuate in Italia se sono eseguite nel territorio dello Stato: se le medesime sono rese a bordo di nave, aereo o treno, nel corso di un trasporto di passeggeri effettuata all'interno della Comunità, sono tassate in Italia se il luogo di partenza è situato nel territorio dello Stato.

Le prestazioni di servizi relative a beni immobili sono tassate in Italia se l'immobile si trova nel territorio dello Stato e le prestazioni di alloggio nel settore alberghiero rientrano in questa categoria di prestazioni di servizi. Per quanto riguarda, invece, attività culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative e simili, queste prestazioni si considerano rilevanti ai fini IVA in Italia se l'attività è svolta nel territorio dello Stato.

Previsti invece trattamenti differenti per quanto riguarda le prestazioni di trasporto di beni, poiché nelle prestazioni di trasporto intracomunitario la tassazione avviene in Italia se la relativa esecuzione ha inizio nel territorio dello Stato; per le prestazioni di trasporto di beni diverse dal trasporto intracomunitario la tassazione avviene in proporzione alla distanza percorsa nel territorio dello Stato.

Resta, invece, invariata la disciplina già vigente per i servizi di lavorazione, le perizie, relativi a beni mobili ed i servizi accessori ai trasporti se sono eseguiti nel territorio dello Stato e i servizi resi tramite mezzi elettronici da soggetti fuori della Comunità se sono resi a committenti privati domiciliati o residenti nel territorio dello Stato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il