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Stipendi 2010: i migliori e i peggiori. Male le telecomunicazioni

Bene per i settori dell'edilizia e del legno, male telecomunicazioni e forze dell'ordine. Gli stipendi in Italia



Crisi e stipendi in Italia: si rafforzano alcuni settori mentre altri lamentano gravi difficoltà. Non va bene il settore telecomunicazioni che lo scorso anno è stato uno dei pochi in Italia dove le retribuzioni sono cresciute di meno. In base ai dati dell’Istituto Nazionale di Statistica, infatti, su base annua le retribuzioni nel comparto delle telecomunicazioni sono cresciute dell’1,1%, cioè poco sopra il livello dell’inflazione attestatosi a +0,8%.

Oltre al settore delle telecomunicazioni una quasi inesistente crescita delle retribuzioni si è registrata per le forze dell’ordine e il comparto militare/difesa con incrementi frazionali e rispettivamente pari allo 0,2% ed allo 0,3%.

I settori dell’economia dove, invece, i rialzi delle retribuzioni hanno superato la media, secondo Confesercenti, sono stati quelli dell’edilizia e del legno con un +4% e dello smaltimento dei rifiuti e dell’acqua con un +5%.

A livello tendenziale, nello scorso mese di dicembre, grazie anche ai miglioramenti contrattuali in alcuni settori economici, tra cui quelli del credito e del tessile, c’è stata una crescita delle retribuzioni dello 0,1% rispetto al novembre 2009 e del 2,8% rispetto al mese di dicembre dell’anno precedente.

Non va, in generale, per niente bene la situazione stipendi in Italia. Come sottolinea il rapporto 2010 dell'Eurispes, le paghe italiane sarebbero le più basse tra i paesi industrializzati. Nel documento l'istituto ricorda che nell'area Ocse a parità di potere d'acquisto, il nostro paese occupa il ventitreesimo posto sui trenta paesi monitorati, con un salario medio netto annuo che ammonta a 21.374 dollari, pari a poco più di 14.700 euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il