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Spagna e Portogallo a rischio per il debito come la Grecia? E le Borse cadono

Dopo la Grecia anche Spagna e Portogallo in difficoltà economiche. La reazione delle Borse



Seduta in calo per le principali Borse in Europa: il DJ Stoxx 600 che dà il polso dell'andamento dei mercati nel Vecchio Continente cede in avvio lo 0,5% e gli indici dei titoli guida delle Borse europee segnano: - Londra - 0,40% - Parigi -0,72% - Francoforte -0,30% - Madrid -1,38% - Milano -0,53% - Amsterdam -0,81% - Stoccolma -0,60% - Zurigo -0,28%.

Le Borse europee bruciano 128 miliardi di euro sulla scia dei timori degli investitori legati allo stato di salute dell'economia spagnola. Al termine della seduta l'indice paneuropeo Dj Stoxx 600, che sintetizza l'andamento dei principali indici del Vecchio Continente, ha perso il 2,69% mentre la Borsa di Madrid è caduta del 5,94%. Mentre il commissario Ue agli affari economici e monetari, Joaquin Almunia, afferma che Spagna e Portogallo hanno problemi comuni con la Grecia, il direttore del Fmi, Dominique Strauss Kahn, che ha dichiarato che la crisi spagnola è ‘molto forte’ e Deutsche Bank, nella presentazione dell'outlook 2010 sull'economia ha messo in allerta nei confronti della situazione debitoria di molti Stati europei, evidenziando il problema Madrid, ‘un Paese la cui crescita è stata costruita sulla bolla immobiliare e dove la disoccupazione è vicina al 20%.

Il vero pericolo potrebbe venire dalla Spagna, che è un Paese ben più importante della Grecia. Se la Spagna andasse in gravi difficoltà, e qualche segnale c'è, potrebbe essere un rischio più alto per il sistema di quello che stiamo vedendo oggi con la Grecia”, ha spiegato Luigi Sottile, responsabile delle gestioni patrimoniali in Italia. La Spagna è il Paese europeo con la peggiore performance economica nell’eurozona.

Mentre la Germania, la Francia e l’Italia iniziano a registrare nelle proprie economie segnali di ripresa, anche se lenti e contenuti, Madrid continua a dover fare i conti con i numeri in rosso e con un tasso di disoccupazione che, proprio in questi giorni, ha già superato i 4 milioni di persone. Ma il premier spagnolo Jose Luis Rodriguez Zapatero, durante il World Economic Forum di Davos, ha rassicurato i mercati internazionali sulla solidità dell’economia spagnola.

Secondo il presidente BCE Jean Claude Trichet: “I problemi di finanza pubblica di alcuni Paesi come Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna su tutti, devono essere risolti, ma non possono mettere in pericolo la solidità dell'eurozona. Nell'Eurozona, infatti, 16 paesi e oltre 300 milioni di abitanti, il rapporto deficit/pil di quest'anno, secondo i dati fmi, sarà del 6%. Negli Usa e in Giappone sarà oltre il 10% e si tratta, dunque, di un numero migliore di quello di molte altre economie”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il