BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Sostituzione mutuo: come cambiare e rinegoziare? Consigli. Quando conviene?

Come e quando conviene sostituire il proprio mutuo? Confronti e consigli



Mutui a tasso fisso, variabile o misto: la scelta a volta comporta studi ed osservazioni ma cosa succede se dopo averne stipulato uno si decide di cambiarlo? E come si fa? Non è detto che il cambiamento comporti sempre una convenienza. Sebbene l'effetto del tasso sia importante non bisogna dimenticare che esso agisce sul capitale residuo e solo per il periodo rimanente.

Al tempo stesso la sostituzione di mutuo implica l'intervento del notaio con costi che non sono certo trascurabili. Tra l'altro, le spese non sono strettamente proporzionali all'importo di mutuo, incidendo in misura maggiore sulle cifre più piccole. La sostituzione del mutuo si può fare anche per alzare o abbassare la rata stabilita. Abbassare la rata rappresenterà un aumento della spesa, talvolta cospicuo.

Per esempio, considerando un mutuo al 5% con capitale residuo di 50.000 Euro e 6 anni rimanenti, la rata mensile ammonterà a 805 Euro. Volendo ridurre l'esborso mensile si potrebbe ripianare il debito su 15 anni invece di 6 e la nuova rata verrebbe così ricalcolata su un capitale di 52.975 (50.000 debito residuo + 2.975 spese indicative di sostituzione).

Allo stesso tasso del 5% ma con durata quindicennale la spesa scenderebbe a 419 Euro mensili. Conveniente certo, ma costoso. La differenza da rimborsare salirebbe così da 57.960 Euro (805 x 72 rate) a 75.420 Euro (419 x 180). La sostituzione si può fare anche per soddisfare esigenze finanziarie, collegate per esempio alla ristrutturazione.

Potrebbe infatti essere preferibile accorpare il vecchio debito con il nuovo, creando così un nuovo unico debito di durata più lunga, in modo da mantenere la rata entro livelli accettabili. In caso di sostituzione di mutuo l'attuale normativa consente di continuare a detrarre le spese e gli interessi passivi e conservare le agevolazioni del mutuo originario, anche se superiori a quelle previste per i nuovi finanziamenti.

Dagli ultimi dati resi noti dagli esperti di Crif, sembra che nell’ultimo anno siano state più le sostituzioni di mutuo che le aperture di nuovi mutui, questo proprio perchè le famiglie italiane sono in difficoltà e non possono più sostenere le rate mensili.

Ecco perché si sceglie per la sostituzione del mutuo, spesso allungato di 5 o 10 anni. In opzione si può richiedere anche la surrogazione del mutuo, un vero e proprio cambiamento di mutuo, che prevede la chiusura del precedente e l’apertura di uno nuovo mutuo, ed è possibile, in questo caso, cambiare anche la banca che eroga il mutuo.

Di solito, però questa operazione si sceglie solo nel momento in cui vengono assicurati vantaggi tangibili, quindi un tasso di interesse o uno spread bancario sostanzialmente più basso”.
 

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il