Pinne meccaniche nell'acquario di Londra e carpa robot diventa realtà

UNA CARPA ROBOT. Un sogno diventato realtà



UNA CARPA ROBOT. Un sogno diventato realtà. E’ stato presentato a Londra il primo esemplare di pesce-robot. Dotato di sensori che riescono ad indirizzarlo nei movimenti ed avvisarlo di eventuali ostacoli, il robot sembra muoversi con disinvoltura, e con mosse che ricalcano perfettamente quelle degli animali acquatici. Caratteristica peculiare è la capacità di navigazione autonoma, che gli permette di reagire anche agli stimoli ambientali.

E' STATO SVILUPPATO dal centro di robotica dell’Università dell’Essex, in stretta collaborazione con l’acquario di Londra, dove passerà il resto della sua vita. A capo del progetto del team che ha dato luce al progetto il professore Huosheng Hu. 3 anni di lavoro per costruirlo grazie soprattutto ai consigli degli studiosi dell’acquario che hanno trasmesso agli sviluppatori del progetto tutta la loro conoscenza riguardo al comportamento ed ai movimenti delle varietà dei pesci.

GLI INNUMEREVOLI USI che si potrebbero fare di questo piccolo pesce aprono le porte dell’etica: c’è infatti già chi lo vede come un utile arma per lo spionaggio, o chi invece lo vorrebbe usare per esplorare il fondo dei mari. Per ora i cyber pesci rimarranno nell’acquario di Londra.

VELOCITA' di un tonno, accelerazione di un luccio, e abilità di navigazione di un’anguilla. Queste le caratteristiche che racchiude questo primo esemplare della nuova specie, che anche se abbellita con scaglie colorate non è riuscita ancora a imitare i fantastici colori del mondo della natura.

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