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Riforma scuola 2010: nuovi orari e materie. A rischio posti di lavoro per insegnanti?

Conseguenze e novità della nuova rifoma della scuola



Riduzione degli orari e tagli delle compresenze, le scuole superiori mettono sul piatto anni 15.300 dei 45.300 posti che gli organici della scuola perderanno per strada nei prossimi tre anni. Tradotto in termini di soldi, i nuovi meccanismi porteranno in tre anni quasi 330 milioni di euro di stipendi: il contributo più generoso sarà quello offerto dall'istruzione tecnica (83 milioni il primo anno, 180 il terzo), seguito da quello di licei (85 milioni dopo tre anni) e dall'istruzione professionale (61 milioni).

Con il nuovo organico alleggerito, le scuole dovranno anche far funzionare la quota di orario autonomo loro assegnato. Il liceo linguistico, per esempio, prevede oggi in media tabelle del primo anno da 36 ore, mentre le magistrali quinquennali che trovano il loro erede nel nuovo liceo delle scienze umane tengono 35 ore alla settimana.

Dall'anno prossimo, invece, chi si iscrive a questi licei (e anche al classico e allo scientifico) dovrà fare tutto in 27 ore alla settimana. Il taglio dei tempi entrerà in azione anche all'artistico, che al primo anno passerà dalle 38 ore di media attuali a 34.

Diversa la situazione agli istituti tecnici e professionali, dove la rivoluzione di ordinamenti e indirizzi è più profonda: se, infatti, oggi gli istituti tecnici arrivano a superare le 35 ore di media, dall’anno prossimo scenderanno a 32, ma per pochi indirizzi in area meccanica ed elettronica la nuova asticella offre 2 ore in più rispetto alle 30 di media attuali.

Ai professionali, invece, il tetto delle 32 ore presuppone un taglio drastico, e nel caso degli istituti alberghieri dovrebbe far perdere addirittura 10 ore rispetto ai programmi attuali. Nei professionali il tetto d'orario si estende da subito al secondo e terzo anno, che dal 2010/2011 dovranno fermarsi rispettivamente a 32 e 34 ore.

Per quanto riguarda le novità circa le materie di insegnamento nei vari indirizzi, si prevede l'ingresso del Diritto in tutti e due gli indirizzi del liceo delle Scienze umane, l'introduzione delle Scienze in tutti e 5 gli anni del liceo classico, più fisica, matematica e Scienze allo scientifico. Nei Licei classici ci sarà meno Italiano e Storia e più Lingua straniera, matematica, fisica e storia dell'arte.

I Licei artistici saranno quelli dove si studierà di più: 34 ore settimanali al biennio e 35 al triennio, con la possibilità di poter scegliere fra sei indirizzi: arti figurative; architettura e ambiente; audiovisivo e multimedia; design; grafica; scenografia. Il biennio sarà comune a tutti gli indirizzi, mentre al terzo anno le strade si dividono: 23 ore settimanali restano comuni a tutti gli indirizzi e 12 di laboratorio. Nei Licei delle scienze umane, si studierà più diritto a discapito della lingua straniera e sarà potenziatolo studio delle scienze umane.

Per quanto riguarda il Liceo linguistico, prevista una riduzione delle ore di latino mentre si incrementano quelle di lingua straniera. La vera novità della riforma è il Liceo musicale-coreutico che si attiverà solo in 40 sezioni in Italia e appena 10 quelle di liceo coreutico. In tutti e 5 gli anni si studierà per 32 ore a settimana.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il