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Azioni consigliate dopo il crollo delle Borse causato da crisi Spagna e Grecia

I titoli in cui investire dopo il crollo delle Borse.



La crisi di paesi come Grecia, Spagna e Portogallo è ricaduta sull’andamento delle Borse che, dopo un crollo iniziale, sembra possano tornare a riprendersi. Sono tredici i titoli dell'Eurostoxx, tra cui Nokia, Repsol, Alstom, che distano di più dalla propria media degli ultimi due anni (2008-2009) e che quindi non hanno registrato eccessivi strappi di prezzo negli ultimi 9 mesi di rialzo di Borsa.

Dall'analisi sono state escluse le società bancarie e assicurative ancora troppo esposte a tutti quei rischi che hanno determinato la crisi finanziari mondiale e, quindi, più soggette a oscillazioni improvvise.

Tra le 13 società in saldo ce ne sono anche tre italiane, Enel, Telecom Italia e Eni, che distano tra il 9 e il 20% dalla media delle loro quotazioni 2008 - 2009 e che, inoltre, pagheranno cedole generose (dal 4,7% al 6,1%). Per Enel (20,2% dal valore 2008-2009), il target price medio arriva a 4,65 euro e per gli specialisti di Bank of America il titolo del colosso energetico italiano non vale più degli attuali 3,90 euro.

Per Telecom Italia il target price medio è pari a 1,16 euro con punte di 1,54 (AlphaValue) e 1,40 (Banca Leonardo), mentre per i meno entusiasti vale 1,05 euro (ING Wholesale banking). Per la terza italiana Eni (+12,2% per ritoccare la media biennale), invece, il prezzo obiettivo sfiora i 20 euro.

Ma mentre per Kepler Capital market può arrivare anche a 20,7, per il Credit Suisse il titolo non vale più di 15,20. Sempre in campo energetico, troviamo anche il target price a 33,21 euro di Gdf Suez (-21% dalla media del biennio).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il