Pensionato palermitano truffato in un'asta on line. Caso isolato? Gli inquirenti indagano

Truffato palermitano su ebay che aveva comprato un paio di scarpe. Caso isolato ? la polizia indaga



Agenti della Polizia di Stato appartenenti al Compartimento della Polizia Postale di Palermo ed al Commissariato di Partinico, stanno indagando su una serie di truffe on line, che negli ultimi mesi hanno interessato alcuni utenti del web, concorrenti ad aste on line.

Sul fenomeno lo spunto investigativo nasce da un episodio accaduto ad un cittadino che ha sporto denuncia presso il Commissariato di P.S. di Partinico.

Il truffato raccontava infatti di aver individuato un ottimo affare per l’acquisto di un paio di scarpe sportive da un fantomatico utente presente sul web con un nome alquanto fantasioso.

L’acquirente, tentando di acquistare l’articolo al di fuori dell’asta, ha contattato il venditore via e-mail e concordato il prezzo di 80,00 € per l’articolo, ricevendo dal truffatore il numero di carta Posta-Pay su cui effettuare il versamento.
Dopo avere verificato l’avvenuto pagamento il truffatore provvedeva ad avvertire il compratore che la merce sarebbe stata spedita nella giornata successiva.

Dopo circa una settimana l’acquirente verificava che le scarpe pagate ed ordinate non erano ancora pervenute al suo indirizzo.

Il truffato via e-mail chiedeva spiegazioni al fantomatico venditore in merito alla mancata consegna della merce, il quale rispondeva e giustificava l’accaduto dicendo di “stare tranquillo” in quanto molto probabilmente il ritardo era dovuto ad un’inefficienza del servizio postale.

Passati altri 15 giorni il malcapitato contattava nuovamente il venditore il quale rispondeva con una e-mail che rendeva ancor più perplesso l’acquirente: “attualmente stiamo rispondendo a tutte l’ e-mails che sono state ricevute fino al 1° agosto, da domani gli uffici sono chiusi fino al 26 agosto, prego non mandare altri emails perché ci sarà modo di rispondere, buone ferie a tutti e grazie”.

Le modalità della truffa perpetrata permettevano alla Polizia Postale a cui sono state affidate le indagini di verificare importanti analogie con altri episodi accaduti sul territorio nazionale .

Gli accertamenti in corso stanno consentendo di risalire all’autore della truffa.
Casi come quello descritto testimoniano il compimento di reati che sottraggono ai singoli utenti generalmente delle piccole cifre ma attraverso la loro diffusione capillare sono in grado di fornire grossi proventi per il truffatore.

Nella maggior parte dei casi il tentativo di truffa inizia con l’invio di una e-mail alla potenziale vittima.
In presenza di casi sospetti occorre salvare l’e-mail ed informare la Polizia delle Comunicazioni.

Gli Agenti del Compartimento della Polizia di Postale di Palermo in questi ultimi anni hanno infatti denunciato ed arrestato numerosi soggetti autori di truffe sul web

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Fonte: pubblicato il