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Processo Fapav-Telecom Italia: primo giorno. Due milioni di utenti spiati anche per streaming

Fapav contro Telecom Italia in difesa del copyright. Il processo



Due milioni di utenti impegnati nel download o streaming fuorilegge: questo il numero di persone ‘scoperte’ dalla CoPeerRight, azienda francese che controlla il Web italiano dal 2008. E' iniziato ieri a Roma il processo che vede la Fapav, la federazione in difesa del copyright audio e video, contro Telecom Italia.

Oggetto principale dell'istanza presentata dalla Fapav è la richiesta a Telecom Italia di fornire tutti i dati necessari per rintracciare gli utenti che scaricano film, musica e videogiochi illegalmente su Reti P2P o fanno uso di streaming anche'esso illegale.

Fapav ha, inoltre, richiesto, che Telecom Italia blocchi la navigazione su siti streaming e di download illegale e i circuiti di scambio P2P o che se accertato il download di materiale illegale venga inviata una email di avvertimento da parte della stessa Telecom al proprio utente. Secondo l’azienda francese, gli atti illeciti in casi compresi tra il 57 e il 65% è avvenuti attraverso connessioni Telecom Italia.

Ma i legali della difesa hanno spiegato che il proprio cliente è semplicemente un Provider che offre una connessione ad Internet e che, secondo la legge della privacy, non può controllare e monitorare cosa fanno i propri utenti durante la navigazione su Internet.

Se al termine del processo, la sentenza dovesse essere favorevole alla Fapav, ciò significherebbe ottenere i dati personali di oltre 2 milioni di utenti sospettati di P2P e un precedente fondamentale a livello giuridico.

E cioè che gli utenti italiani potranno essere intercettati e controllati durante la propria navigazione ondine, con la conseguente denuncia in caso di violazioni dei diritti d'autore.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il