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Mutui con tetto massimo: confronto offerte e le migliori scelte

Le migliori offerte dei mutui con tetto massimo. Confronti



Sono stati definiti i migliori i mutui variabili con CAP, cioè quelli con un tetto massimo oltre il quale il tasso applicato non può salire. Questo è il risultato della IV Edizione di Of-Miglior Mutuo a cura di Osservatorio Finanziario che, per la prima volta, premia Mutuo Protezione di MPS, indicizzato all’Euribor, invece dei tradizionali tassi fissi.

Questo risultato è frutto degli indici che scendono, facendo registrare i valori più bassi di sempre: lo sconto della Banca Centrale Europea è fisso da mesi al tondo 1% mentre l’Euribor a 1 mese è addirittura sotto la soglia dello 0,50%. Bene, dunque, per i mutuatari che un anno fa, con i valori al massimo storico (5,23% a ottobre 2008), non riuscivano a far fronte alle rate del loro finanziamento, rincarate anche di oltre 200 euro al mese.

Ora i mutui variabili con cap sono stati premiati come prodotti anti-crisi, che proteggono i clienti da eccessivi rincari della rata mensile. Il CAP, infatti, stabilito al momento della stipula del contratto, fissa l’interesse massimo che il finanziamento può raggiungere e che resterà constante anche nel caso di eventuali incrementi degli indici cui si riferisce.

Se, dunque, l’Euribor dovesse salire portandosi di nuovo ai livelli record di un anno fa, il cliente non si troverebbe di fronte ad una rata mensile troppo elevata. Diverse le offerte di questi mutui con tetto massimo proposte. Tra questi il prodotto che ha rivelato il CAP più contenuto, quello cioè che garantisce una rata più bassa, è quello di Banca Popolare di Puglia e Basilicata: Mutuo Tasso Block. Il variabile indicizzato all’Euribor, ha un tetto massimo oltre il quale il costo del finanziamento non può salire in caso di rincaro e fissato al 5,35%. Segue la proposta di Monte dei Paschi di Siena che offre la nuova versione di Mutuo Protezione.

Si tratta di un variabile, indicizzato all’Euribor, che finanzia fino all’80% del valore dell’immobile, per un massimo di 350mila euro. Sale a 671,51 euro la rata mensile di Mutuo Rubino, il variabile con CAP di Banca Sella, indicizzato all’Euribor, che applica un Tan pari a 2,60% e uno spread di 2,15%. Ci vogliono, invece, 676,24 euro al mese per mantenere TassoSempreBasso di Banca Popolare di Milano, che applica un variabile al 2,70% e uno spread pari a 1,70%.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il