Finanziamenti per aziende informatiche e tecnologia 2010 in Italia: Bando Hi-Tech RIDITT

Nuovi finanziamenti a sostegno della crescita e dello sviluppo tecnologico. Come fare



Il Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con IPI (Istituto per la Promozione Industriale) ha reso disponibile online la prima lista delle domande per il bando RIDITT. Il bando prevede 12,5 milioni di euro a sostegno di progetti di trasferimento tecnologico e di creazione di nuove imprese hi-tech.

L’obiettivo è agevolare attività di diffusione e trasferimento di tecnologie al sistema produttivo e la creazione di imprese ad alta tecnologia. Al bando possono accedere raggruppamenti composti da Università, Centri di ricerca pubblici, Associazioni imprenditoriali ed altre strutture no-profit attive nel settore della promozione dell'innovazione e della creazione di impresa hi-tech.

Possono far parte dei suddetti raggruppamenti anche altri organismi come, ad esempio, le Camere di Commercio e le strutture senza fini di lucro, di natura pubblica, privata o mista, che abbiano per scopo e/o oggetto sociale lo svolgimento di attività per l’innovazione, per il trasferimento tecnologico e/o per la creazione di impresa.

I raggruppamenti proponenti devono disporre, entro il termine ultimo di presentazione della domanda, di una o più unità locali idonee ed adeguate ubicate in aree sottoutilizzate del territorio nazionale, aree nelle quali dovrà essere sostenuto almeno il 75% dei costi inerenti le attività progettuali. I progetti dovranno prevedano attività di studio e analisi, promozione, diffusione e dimostrazione d sostegno alla creazione di nuove imprese ad alta tecnologia. I progetti avrenno un importo complessivo compreso tra 1 e 2 milioni di euro ed una durata massima di 24 mesi.

Le proposte progettuali possono essere presentate entro il 26 aprile 2010 e la domanda di accesso alle agevolazioni dovrà essere inviata al Ministero dello Sviluppo Economico secondo le modalità predisposte. Per ciascun progetto che sarà selezionato sono concesse agevolazioni sotto forma di contributo alla spesa nella misura massima del 50% delle spese ritenute ammissibili.

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di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il