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La pensione conviene sempre: quanto vale rispetto ai contributi versati lo rivela nuova ricerca

Classica pensione o forme alternative di prevdenza? I risultati della ricerca Progetica



Pensione pubblica più bassa e forme di previdenza complementare in crescita: una ricerca condotta da Progetica, società indipendente di consulenza specializzata nell’educazione e nella pianificazione finanziaria personale, ha evidenziato come convenga sempre più avere una pensione assicurata, nonostante diventi sempre più magra.

Secondo la ricerca, i rendimenti più elevati sono quelli che spettano alle categorie per le quali una parte rilevante della contribuzione è a carico dei datori di lavoro. I contributi previdenziali dei dipendenti, infatti, sono versati solo per il 9% dai lavoratori, mentre il 24% resta a carico dell’impresa.

Stessi rendimenti anche ai lavoratori a tempo determinato, ma, nel loro caso, è difficile riscontrare nella realtà una situazione come quella ipotizzata nello studio: la continuità nel versamento dei contributi. Prospettive peggiori, ma pur sempre positive in termini finanziari, sono quelle riservate ad artigiani, commercianti e partite Iva, categorie che devono sostenere da se stesse il versamento dei contributi previdenziali.

Qualsiasi sia la categoria presa in considerazione, poi, l’indagine ha rilevato come le pensioni offrano rendimenti finanziari migliori alle donne rispetto agli uomini. Vivendo, infatti, in media, più a lungo degli uomini, le donne ottengono la pensione per più tempo, incassando somme più elevate.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il