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Crisi Sud Italia economia perchè si è meno intelligenti: ricerca scientifica priva di senso.

Al nord più intelligenti che al Sud. La tesi discutibile di Lynn



Sud Italia arretrato? Colpa dei meridionali meno intelligenti dei settentrionali. Questo sarebbe il risultato di una ricerca condotta da Richard Lynn, docente emerito di psicologia all'università dell'Ulster a Coleraine. Secondo Lynn, mentre nel nord Italia il quoziente intellettivo è pari a quello di altri Paesi dell'Europa centrale e settentrionale, più si va verso sud, più il coefficiente si abbassa.

E la causa si potrebbe attribuire ‘alla mescolanza genetica con popolazioni del Medio Oriente e del Nord Africa’. Insomma, la tesi è che al pari della statura, dell'istruzione e del reddito, da nord a sud l'intelligenza media della popolazione scenda fino a toccare il punto più basso in Sicilia. I più intelligenti d'Italia, secondo Lynn, sono concentrati in Friuli.

Si tratta di una tesi decisamente discutibile, se si pensa che in Italia la maggior parte dei laureati, e con voti di eccellenza, sono proprio del Sud, nonostante le loro capacità vengano sfruttate al Nord. La differenza tra una parte e l’altra di Italia sta solo nelle possibilità e nelle infrastrutture presenti. Cose che hanno decisamente poco a che fare con l’intelligenza più o meno sviluppata.

A dimostrazione di quanto Lynn possa aver fallito nell’elaborare la sua teoria, sarebbe bastate che proprio lui sfogliasse l'annuario dell'accademia di Stoccolma e si sarebbe accorto del premio Nobel per l'Economia e di quello per la Fisica assegnati ai romani Franco Modigliani ed Enrico Fermi. Per non parlare di quello per la medicina assegnato al catanzarese Renato Dulbecco o di quelli per la letteratura ai siciliani Luigi Pirandello e Salvatore Quasimodo, o alla nuorese Grazia Deledda.

Siamo, dunque, proprio sicuri che il grado di intelligenza vari al variare delle regioni? Se così fosse la Sicilia dovrebbe essere ‘ignorante’, invece l’isola italiana è stata fucina di grandi scrittori, intellettuali e pensatori che hanno fatto storia. A stroncare la teoria di Lynn anche altre ricerche scientifiche. Jelte Wicherts dell'Università di Amsterdam e Jerry Carlson dell'Università di Riverside hanno riesaminato circa 100 rapporti sul quoziente intellettivo e screditato il lavoro di Lynn, sostenendo che ha usato dati selezionati ignorando sistematicamente africani con QI elevato.

Inoltre il gruppo di Wicherts ha stimato che il QI medio africano intorno agli anni '50 era del tutto simile a quello degli olandesi e che quello degli occidentali è cresciuto molto nel XX secolo ma che ora anche quello dei nativi dell'Africa sta avendo un trend di crescita simile, che continuerà tanto più quanto maggiori saranno i miglioramenti delle condizioni di vita nel continente.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il