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Manager e Internet, Facebook e tecnologia: intervista a Vittorio Colao Ceo di Vodafone

Vittorio Colao, ad di Vodafone, sulle tecnologie oggi in voga. L'intervista



Lui si chiama Vittorio Colao, è amministratore delegato di Vodafone, l'operatore di telefonia mobile, dal luglio 2008, adora la tecnologia, adora Internet, adora Facebook che, però, assicura, usa solo con gli amici più stretti, ma non è affatto entusiasmato dalle nuovissime videoconferenze. 

Intervistato sui trend più importanti nel settore della telefonia mobile, che secondo lui punta ormai non solo “sul classico telefonino, ma sullla possibilità di organizzare meeting e di collaborare ovunque ci si trovi, avendo accesso a database e archivi. Con 50 sterline al mese (78 dollari) ormai si può lavorare da qualsiasi posto ci si trovi”, Colao ha anche parlato delle carenze che ancora permangono nei servizi di telefonia mobile: “Dal punto di vista delle tariffe sono eccellenti.

Ma nel settore della comunicazione integrata, dove noi che ci occupiamo di telecomunicazioni dobbiamo lavorare con terzi, alcune opportunità non sono ancora sfruttate al meglio, specialmente per le piccole e medie imprese. Questo è un settore nel quale la nostra industria può effettivamente dare una mano nella ripresa dalla crisi”.

Se è vero che nel campo delle tecnologie le novità si sommano sempre alle altre, senza mai sostituirle del tutto, allora il trend delle chiamate vocali sempre meno frequenti nei paesi più avanzati, viene smentito: “Io continuo a spedire sms, e-mail e fare telefonate. Anche se qualche comunicazione orale è sostituita da altro, alla gente piacerà sempre parlare, in ogni caso”.

Colao constata qualche differenza di ordine geografico nelle modalità con le quali gli altri direttori utilizzano la tecnologia mobile e spiega: “Tutto dipende dalla loro nazionalità: in Europa meridionale, per esempio, ogni dirigente ha un telefono cellulare e ne fa uso costantemente. In Europa settentrionale sono molto più disciplinati. Con alcuni dirigenti scambio sms, ma con altri prendo regolari appuntamenti. Tutto dipende dalla cultura individuale e dall'età”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il