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Sky e Mediaset: carcere e multa per chi vede con IPTV e sistemi pirateria gratis

Le pene per chi sfrutta in maniera illegale la tecnologia dell'IPTV sono particolarmente dure: multe salatissime e carcere fino a un massimo di 6 anni.

Sky e Mediaset: carcere e multa per chi

IPTV per vedere Sky e Mediaset



Si rischia la multa e il carcere anche per i normali utenti, e non solo i pirati che organizzano i sistemi per vedere gratis online,. Un giro di vite che sembra essere sempre più forte.

Sono i continui fatti di cronaca in cui sono coinvolti i militari della Guardia di finanza a dimostrare non solo come lo sfruttamento in maniera illegale della tecnologia IPTV sia purtroppo una costante in Italia per vedere i canali a pagamento. Ma che il rischio che si corre è del carcere, oltre che del pagamento di multe e sanzioni. L'IPTV non è una tecnica illegale, anche perché è quella utilizzata dagli stessi player per mettere a disposizione i contenuti su richiesta. Lo diventa quando viene sfruttato per accedere a Sky e Mediaset, solo per citarne due, in maniera fraudolenta. In buona sostanza ci si abbona con pochi euro rispetto ai prezzi ufficiali applicati dalle emittenti e si ha accesso ai contenuti pirata sia in modalità streaming live e sia on demand. Peccato appunto che sia tutto fuorilegge.

IPTV per vedere Sky e Mediaset: attenzione

La tecnologia adottata è in pratica la stessa di quella ufficiale, sfruttando software di decriptazione che decodificano i codici per accedere ai programmi e inviando i dati utilizzano server spesso in Paesi remoti. Il prezzo varia in base alla qualità del servizio (ci sono anche IPTV completamente gratis), a dimostrazione dell'esistenza di un sottobosco fiorente. Il gioco funziona finché non si viene scoperti perché poi scatta la denuncia per violazione delle norme sul diritto d'autore. Le pene? Multe tra 2.600 e 26.000 euro e carcere da 3 a 6 anni nel caso degli utenti. Perché se si è tra i proponenti del servizio, le pene sono superiori in quanto tengono conto del lucro e del danno arrecato a Sky e Mediaset o comunque a tutte quelle piattaforme che sono state ufficialmente aggirate.

Carcere e multe come per il card sharing

La questione è molto simile a quella del card sharing ovvero della violazione delle norme da parte di chi vedendo i canali Sky e Mediaset senza utilizzare la smart card. Una recentissima sentenza della Cassazione ha infatti condannato un uomo che avrebbe installato un apparecchio con decoder regolarmente alimentato alla rete Lan domestica e Internet collegato con apparato TV e connessione all'impianto satellitare così rendendo visibili i canali televisivi del gruppo Sky Italia in assenza della relativa smart card. L'utente - fanno notare i giudici che hanno confermato la condanna al carcere oltre alla multa, avrebbe utilizzato un sistema di decodificazione ad uso privato di programmi televisivi ad accesso condizionato e dunque protetto, eludendo le misure tecnologiche destinate a impedire l'accesso poste in essere da parte dell'emittente.

L'uomo ha cercato di difendersi spiegando di aver acquistato i codici sul web e la norma contestata era riservata alle attività illecite. Le disposizioni di legge puniscono l'importazione, la distribuzione, il noleggio, la vendita e la cessione delle attrezzature taroccate per eludere le misure tecnologiche di protezione, ma anche chi si serve in modo fraudolento di codici contraffatti per uso privato. Da ricordare che il card sharing era stato depenalizzato nel 2000 per poi diventare di nuovo penalmente rilevante tre anni dopo in seguito all'approvazione di un decreto legislativo.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il