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Truffe online: banda di tutte donne arrestata a Reggio e hacker a Genova. Le due storie

Blitz dei carabinieri: individuata associazione criminale con base a Reggio 18 gli indagati autori di centinaia di inganni avvenuti da nord a sud Italia. E poi un hacker a Genova.

Truffe online: banda di tutte donne arre

Truffe online: banda di tutte donne arrestata



Per anni e per circa 500 colpi è andato tutto bene. Fino a che il cerchio si è stretto e per tutte loro sono scattate le manette. Questa è la storia di un banda di truffatrici seriali, incastrate dall'indagine Deep Impact dei carabinieri di Reggio Emilia, città in cui aveva la sua base. Dalle false case vacanza ai finti coupon online, dagli inganni con le PostePay alle trappole a luci rosse in chat d'incontri, fino a raggiri sfruttando concerti di beneficenza di noti cantanti italiani: sfruttavano ogni occasione concessa dal web per incassare euro su euro. Circa 500 i colpi commessi nell'arco di quattro anni in Italia dall'organizzazione composta prevalentemente da donne tra i 28 e i 49 anni.

Truffe online: centinaia le vittime

L'inchiesta dei carabinieri di Reggio Emilia ha permesso di incastrare una rete di truffatori online con base a Reggio Emilia: sei gli arrestati, 12 i denunciati, centinaia le vittime in tutta Italia di diverse tipologie di raggiri. L'operazione è durata due anni e porta il nome di Deep Impact. Non si fermavano davanti a niente e con modi anche creativi: la banda avrebbe realizzato truffe anche attraverso le chat per incontri, utilizzando finti profili di avvenenti donne per convincere tanti cuori solitari a versare sulle solite PostePay il necessario perché la lei virtuale potesse raggiungerli. La banda incastrata aveva proposto affitti in case vacanze fittizie in località turistiche della Costiera Amalfitana, di Rimini, Brunico e Courmayeur.

I carabinieri hanno scoperto come, in alcuni casi, il denaro versato dalle vittime sulle PostePay, venisse poi sistematicamente riciclato nelle sale slot, soprattutto dell'Emilia Romagna, a distanza di pochi minuti dall'accredito. Tra le azioni contestate ci sono la pubblicazione di finti annunci di lavoro e l'ideazione di raggiri ai commercianti. Ecco poi la vendita di coupon sul web per interventi di fantomatiche ditte delle pulizie o per la manutenzione della caldaia, con tanto di accesso nelle abitazioni di finti operai. Inoltre la banda di sarebbe resa protagonista della vendita di falsi biglietti per concerti di beneficenza di noti cantanti italiani, tra cui anche il neomelodico Gigi Finizio (estraneo alla vicenda), con l'obiettivo di incassare denaro dalle vittime.

Già finiti su Striscia la notizia e Le Iene

A smantellare la di truffatori ha contribuito anche un servizio di Fabio e Mingo nella puntata della trasmissione Striscia la notizia in cui veniva raccontata la storia della truffa di una offerta di lavoro messa in pratica più volte. E risale sempre allo stesso trasmissione la denuncia della trasmissione Le Iene sulle vittime delle PostePay. I destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare sono sei, di cui tre in carcere, mentre gli indagati sono 18, alcuni dei quali considerati vicini alla camorra, tutti accusati di associazione per delinquere, truffa aggravata, ricettazione, sostituzione di persona, uso indebito di carta di credito, estorsione e falso in atto pubblico.

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di Luigi Mannini pubblicato il