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Usb 3.0 presentata da Intel: trasferimento dati 10 volte più rapido

Dieci volte più veloce e capace di trasmettere dati alla velocità da 4.8 gigabit al secondo. Ecco le caratteristiche della prossima generazione dell'Usb, il più popolare standard di connessione che permette a milioni di dispositivi di parlarsi



Dieci volte più veloce e capace di trasmettere dati alla velocità da 4.8 gigabit al secondo. Sono queste le caratteristiche con cui si presenterà al mondo la prossima generazione dell'Universal serial bus (Usb), il più popolare standard di connessione che permette a milioni di dispositivi di vedersi e parlarsi: computer, macchine fotografiche digitali, dischi fissi esterni.

L'annuncio di questa evoluzione che porterà all'Usb 3.0 è arrivato durante l'Intel development forum (Idf) di San Francisco. Alla creazione della nuova versione dello standard, le cui specifiche saranno rilasciate entro la prima metà del 2008, si dedicherà lo Usb 3.0 promoter group che annovera tra le sue fila, oltre a Intel, colossi del settore come Microsoft, HP, NEC, Texas Instruments. Per ottenere le performance annunciata ai cavi di rame si affiancherà la fibra ottica senza che queste modifiche compromettano la compatibilità tra periferiche 3.0 e connettori 1.0/2.0 e viceversa.

La popolarità del sistema di connessione ha inoltre spinto i promotori verso l'idea di entrare nel mercato delle connessioni wireless a corto raggio, finora dominato dal Bluetooth che signoreggia su rivali come ZigBee e Wibree. Quest'ambito spesso viene definito dall'espressione Personal area network (Pan), a indicare quell'insieme di dispositivi che si connettono a corto raggio di distanza tra loro e dalla persona che li utilizza. Il protocollo, chiamato Wusb, è già impiegato da alcune aziende, come Artmi, scrive Tfot.info, per la produzione di camere digitali in grado di trasferire fotografie al pc senza l'uso di cavi.

E' probabile che Usb 3.0 presenterà anche una versione wireless. Anche se garantire il trasferimento senza fili alla velocità di 4,8 Gbps non sarà un'impresa facile, soprattutto tenendo conto dei limiti imposti dal consumo delle batterie.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il