Concorso scuola e Pas, le novità con la crisi di Governo. Si farà o no, quando e date

C'è l'incertezza dalle ultime notizie mondo della scuola proprio perché gli aggiornamenti sono tanti e ciascuno di essi con novità per il concorso scuola e il concorso Pas.

La storia della scuola italiana insegna che a ogni cambiamento di governo ovvero di ministro dell'Istruzione corrisponde lo stravolgimento delle norme e di quanto approvato. Ecco dunque che se le ultime novità sulla crisi di governo saranno confermato e l'esperienza di questo esecutivo dovesse arrivare al capolinea, il concorso scuola e il concorso straordinario sui Pas (Percorsi abilitanti speciali) sono destinate a non vedere la luce. Non solo, ma anche tutte le altre novità approvate sarebbero destinata a saltare.

Le ultime notizie riferiscono infatti di una crisi di non ritorno con una doppia possibilità: il ritorno al voto già in autunno (il 27 ottobre 2019?) o in primavera. Oppure, stando agli aggiornamenti che circolano in queste ore, la formazione di un governo tecnico (circola il nome di Mario Draghi) sostenuto da una maggioranza trasversale, chiamato ad approvare la prossima manovra, in cui saranno verosimilmente assente le principali questioni politiche tra cui quelle relative alla scuola e dunque il concorso per insegnanti e il concorso Pas.

Concorso scuola e concorso Pas: si faranno?

C'è l'incertezza ad aleggiare sul mondo della scuola proprio perché gli scenari possibili sono tanti e ciascuno di essi con un esito differente per il concorso scuola e il concorso Pas. Il primo prevede la continuazione dell'esperienza dell'esecutivo composto da Movimento 5 Stelle e Lega, ma con un robusto rimpasto. In questo caso i concorsi sarebbero allestiti nel 2020. Il secondo prevede la continuazione della legislatura, ma con un governo differente sostenuto da una maggioranza composta da Movimento 5 Stelle e Partito democratico. In questo caso i concorsi scuola sarebbero a rischio.

Il terzo scenario prevede la formazione di un esecutivo tecnico e le possibilità di allestire il concorso scuola e il concorso straordinario sui Pas (Percorsi abilitanti speciali) sarebbero ridotte al lumicino. Infine, in caso di elezioni anticipate, siano esse entro la fine dell'anno o nella prossima primavera, sono da escludere e l'appuntamento con le novità verrebbe inevitabilmente rinviato alla formazione di un nuovo governo, destinato a cambiare le carte in tavola.

La crisi di governo ha dunque immediate ripercussione sul mondo della scuola, tenendo conto che il concorso per insegnanti interessa circa 24.000 aspiranti docenti mentre il Pas coinvolge circa 55.000 docenti.

Tutte le altre norme scuola a rischio con la crisi di governo

Esecutivo e organizzazioni sindacali hanno poi raggiunto l'accordo su altri punti che sono adesso fortemente a rischio. Si tratta della valorizzazione del personale Ata (personale amministrativo, tecnico e ausiliario statale) e problemi dei Dsga (Direttore dei servizi generali e amministrativi) facente funzione. Dell'esclusione del comparto scuola dalla regionalizzazione richiesta della Lega ma bloccata dal Movimento 5 Stelle. Degli aumenti di stipendio per gli insegnanti affinché possano guadagnare lo stesso compenso dei docenti degli altri Paesi europei.