Licenziato dipendente italiano per una foto su Facebook. I motivi e leggi in vigore

È costato caro all'addetto alla sistemazione idraulica forestale dell'Agenzia regionale pugliese l'azzardo di andare a comprare le verdure al mercato.

La leggerezza è costata cara a un forestale pugliese che è stato immortalato su Facebook una immagine che lo ritraeva mentre faceva la spesa. Nulla di strano, almeno in teoria, se non fosse che quella foto era stata scattata nell'orario di servizio. In base alla nuova normativa 2019 sui dipendenti pubblici scatta il licenziamento, giudicata però sproporzionata dai legali dell'uomo che avevano proposto ricorso contro questa decisione ritenuta eccessiva rispetto all'azione.

Il forestale si è difeso spiegando che l'assenza dal lavoro era stata solo di pochi minuti e di conseguenza la pena dell'allontanamento del lavoro era giudicata sproporzionata. E in effetti il tribunale di Bari, chiamato a pronunciarsi sulla vicenda, aveva anche dato ragione all'uomo, sostenendo la poco corrispondenza tra azione e reazione. Tuttavia sono proprio le regole in vigore sui cosiddetti furbetti del posto pubblico a inchiodare il forestale alle proprie responsabilità, compensato con una indennità.

Fa la spesa nelle ore di lavoro, licenziato

È costato caro all'addetto alla sistemazione idraulica forestale dell'Agenzia regionale pugliese l'azzardo di andare a comprare le verdure al mercato nell'orario di lavoro e con l'auto aziendale. Lo aveva fatto senza annotare l'assenza e senza comunicarlo al datore di lavoro che, erroneamente, pensava che l'uomo si trovava al suo posto. E forse non se ne sarebbe mai accorto se una seconda persona lo aveva riconosciuto al mercato, afferrato lo smartphone e immortalato il momento della spesa con tanto di commento sprezzante.

Quell'immagine ha subito fatto il giro del web fino ad arrivare davanti agli occhi del datore di lavoro che ha avviato la formale contestazione disciplinare che è sfociata nel licenziamento del dipendente. Proprio la portata della misura è stato oggetto di ampia discussione in sede dibattimentale poiché l'assenza dal posto di lavoro, per quanto documentata e comunque condannabile, era durata solo pochi minuti, ma per il giudice sufficiente per fargli perdere il posto da forestale.

Risarcimento con 15 mensilità di stipendio

E anche se l'addetto alla sistemazione idraulica forestale dell'Agenzia regionale pugliese era contrattualizzato privatisticamente, il giudice ha riconosciuto la legittimazione dell'applicazione del Testo unico sul pubblico impiego per via della natura pubblica dell'azienda. Il licenziamento in tronco è stato compensato dell'indennizzo di 15 mensilità.

Come previsto testualmente dalla normativa 2019 che ha aggiornato lo Statuto dei lavoratori, il giudice dichiara risolto il rapporto di lavoro con effetto dalla data del licenziamento e condanna il datore di lavoro al pagamento di un'indennità risarcitoria onnicomprensiva determinata tra un minimo di 12 e un massimo di 24 mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto, in relazione all'anzianità del lavoratore e tenuto conto del numero dei dipendenti occupati, delle dimensioni dell’attività economica, del comportamento e delle condizioni delle parti, con onere di specifica motivazione a tale riguardo.