730 e Unico sono sempre obbligatori ogni anno o dichiarazione redditi si può non fare

Redditi esenti, redditi derivanti da lavori socialmente utili, redditi da pensione per un importo complessivo non superiore a 7.500 euro: chi può saltare un anno la dichiarazione dei redditi

730 e Unico sono sempre obbligatori ogni

Chi può saltare un anno la presentazione della dichiarazione dei redditi con 730 o modello Unico?

Non sono obbligate a presentare la dichiarazione dei redditi co modello 730 o Unico ogni anno per cui possono non farla un anno coloro che percepiscono redditi esenti, come pensione di accompagnamento o una borsa di studio o redditi derivanti da lavori socialmente utili.

Fare la dichiarazione dei redditi con modello 730 per lavoratori dipendenti e pensionati e con modello Unico per lavoratori autonomi è obbligatorio per tutti i cittadini che rischiano altrimenti di incorrere nell’evasione fiscale, perché la dichiarazione dei redditi, a cui nessun lavoratore che percepisce reddito può sottrarsi, si fa per il successivo pagamento delle tasse che servono alle casse dello Stato. Vediamo chi può saltare un anno la presentazione della dichiarazione dei redditi.

  • Chi deve presentare 730 e Unico obbligatori ogni anno
  • Quando dichiarazione dei redditi con 730 o Unico si può saltare un anno


Chi deve presentare 730 e Unico obbligatori ogni anno

Sono tenuti in maniera obbligatoria alla presentazione della dichiarazione dei redditi co 730 o modello Unico ogni anno coloro che percepiscono:

  • redditi da lavoro dipendente;
  • redditi da pensione;
  • redditi da lavoro autonomo;
  • redditi fondiari;
  • redditi di impresa;
  • redditi di capitale, per esempio derivanti da mutui;
  • redditi diversi, come quelli derivanti da prestazioni occasionali.

Le scadenze di presentazione della dichiarazione dei redditi variano a seconda che si presenti ogni anno il modello 730 o il modello Unico.

Nel primo caso, infatti, le scadenze sono generalmente fissate al 7 luglio, in caso di presentazione tramite sostituto d’imposta, e 23 luglio, in caso di presentazione diretta (730 precompilato) o tramite intermediario. La scadenza per la presentazione del modello Unico, invece, è fissata al 30 novembre.

Quando dichiarazione dei redditi con 730 o Unico si può saltare un anno

A differenza delle categorie di persone sopra riportate, non sono obbligate a presentare la dichiarazione dei redditi con modello 730 o Unico ogni anno per cui possono non farla un anno coloro che percepiscono:

  • redditi esenti, come pensione di accompagnamento o una borsa di studio;
  • redditi derivanti da lavori socialmente utili.

Stando, inoltre, a quanto precisato dall’Agenzia delle Entrate non sono obbligatori a presentare la dichiarazione dei redditi anche coloro che percepiscono:

  • solo reddito di lavoro dipendente o di pensione corrisposto da un unico sostituto d'imposta obbligato ad effettuare le ritenute di acconto;
  • redditi da pensione per un importo complessivo non superiore a 7.500 euro;
  • redditi di terreni per un importo non superiore a 185,92 euro;
  • solo redditi di lavoro dipendente (corrisposti da più soggetti, ma certificati dall'ultimo sostituto d' imposta che ha effettuato il conguaglio) e reddito dei fabbricati, derivante esclusivamente dal possesso dell'abitazione principale e di sue eventuali pertinenze (box, cantina, ecc.);
  • redditi di ogni tipo di importo complessivamente non superiore a 3mila euro;
  • un reddito complessivo, al netto dell'abitazione principale e relative pertinenze, non superiore a 7.500 euro;
  • solo reddito dei fabbricati, derivante esclusivamente dal possesso dell'abitazione principale e di sue eventuali pertinenze (box, cantina, ecc.);
  • solo redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta;
  • solo redditi soggetti ad imposta sostitutiva.

Solo in questi casi si può saltare un anno la dichiarazione dei redditi. In tutti gli altri casi non presentare la dichiarazione dei redditi ogni anno significa commettere un illecito tributario e comporta una sanzione da 250 euro a 1.000 euro, se non sono dovute imposte e compresa tra il 120% e il 240% dell’importo previsto per le imposte.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il