A chi conviene intestare un'auto quando la si compra e i possibili vantaggi

Se entrambi i coniugi sono lavoratori dipendenti non c'è la possibilità di 'scaricare' dalla dichiarazione dei redditi le spese affrontate per l'esercizio della propria attività.

A chi conviene intestare un'auto quando

L'acquisto di un'auto è tra le spese più importanti di un famiglia. Per impegno economico è forse seconda sola a una casa, anche nel caso in cui si compri un veicolo di piccola cilindrata. Nella spesa complessiva, poi, non bisogna includere solo quella per l'acquisto in sé, ma anche quelle di gestione, comprese l'assicurazione e le imposte.

E allora sorge il dubbio, a chi conviene intestare l'auto? Quali sono i possibili vantaggi? Come vedremo in questo articolo, le opzioni sono differenti: a se stesso, alla moglie (o a uno dei figli) o a tutti e due.

Nel conteggio delle spese vanno considerate quelle di manutenzione ordinaria (tagliando, revisione) e straordinaria (rottura di uno specchietto, guasto meccanico), quelle di gestione (rifornimento di carburante, cambio di pneumatici), quelle fiscale (la tassa di possesso ovvero il bollo auto) e quelle assicurative (la Rc auto obbligatoria ed eventuali polizze accessorie).

Possiamo subito anticipare che non ci sono in linea di massima grandi differenze perché alcune spese sono fisse e vanno affrontate sempre e comunque.

Soprattutto se entrambi i coniugi (o anche un eventuale figlio a cui intestare l'auto) sono lavoratori dipendenti non c'è neanche la possibilità di "scaricare" dalla dichiarazione dei redditi annuale le spese affrontate per l'esercizio della propria attività. Tuttavia qualche vantaggio c'è e cerchiamo di approfondirlo. Vediamo quindi nel dettaglio.

  • A chi intestare l'auto quando si compra
  • Possibili vantaggi intestazione auto

A chi intestare l'auto quando si compra

Se l'auto viene utilizzata per lavoro, ad esempio nel caso in cui si svolga l'attività di agente di commercio, è fiscalmente logico intestarla al lavoratore stesso. In questo modo è possibile detrarre le spese di gestione del veicolo nell'ambito del tetto dei redditi.

Intestare l'auto a una seconda persona può invece insospettire l'Agenzia delle entrate? Almeno in linea teorica la risposta è affermativa poiché gli uomini del fisco tengono costantemente sotto controllo il rapporto tra redditi del contribuenti e spese.

Nel caso in cui si registri un'anomalia, ecco che le Entrate potrebbero chiedere spiegazioni. Chiariamo subito che non c'è alcuna irregolarità nel pagare un'auto, attivare un finanziamento e intestare l'auto a una seconda persona. Ma il suggerimento è di farlo in maniera tracciabile affinché eventuali contestazioni possano essere domate.

Non dimentichiamo infatti che l'onere della prova è a carico del contribuente e non spetta all'Agenzia delle entrate dimostrare di avere ragione. Per quanto riguarda la tassa di possesso ovvero il bollo auto non c'è invece alcuna differenza poiché il calcolo viene effettuato sulla base della potenza del veicolo e della regione di residenza.

L'intestazione non è uno dei fattori che incide sulla cifra finale da versare. Stessa cosa per tutte le spese relative alla manutenzione ordinaria e straordinaria, rispetto a cui non si registrano scostamenti di prezzi.

Possibili vantaggi intestazione auto

Ma allora quali sono i vantaggi che derivano dall'intestazione di un'auto a una persona anziché a un'altra? Vanno ricercate in ambito assicurativo. La normativa in vigore permette la sottoscrizione della polizza Rc auto a una persona diversa dall'intestatario per come risulta al Pubblico registro automobilistico.

La classe di merito è quella del proprietario e non quella del contraente e di conseguenza può essere conveniente intestare l'auto a una persona differente.

Dal punto di vista pratico non ci sono difficoltà a intestare l'auto alla moglie o a un figlio poiché basta presentare al rivenditore i dati fiscali del nuovo proprietario insieme a un documento di riconoscimento tra carta d'identità, patente o passaporto.

Stessa cosa per la cointestazione per cui la procedura da seguire è la stessa dell'intestazione. Anche in questo caso il vantaggio è la possibilità di fruire di una migliore classe di merito in riferimento alla polizza Rc auto ovvero alla possibilità di pagare un premio inferiore.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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