A chi vanno figli in caso di separazione tra conviventi secondo leggi 2022

Come decidere collocazione dei figli in caso di genitori conviventi che si separano: cosa prevedono leggi in vigore e chiarimenti

A chi vanno figli in caso di separazione

A chi vanno figli in caso di separazione tra conviventi?

Secondo quanto previsto dalle leggi 2022 in vigore, due conviventi che si separano e che hanno figli devono rispettare stesse regole, doveri e obblighi validi per una coppia di coniugi che divorziano e in presenza di figli.  Anche nel caso di due conviventi con figli che si separano, se l’accordo sulla questione della collocazione dei figli non viene raggiunto tra i due genitori ex conviventi, se cioè non si decide con chi i figli devono rimanere a vivere, spetta al giudice di competenza decidere con quale dei due genitori il figlio deve rimanere a vivere.
 

A chi vanno figli in caso di separazione tra conviventi? Una coppia che si separa, soprattutto se con figli, rappresenta sempre un fallimento, di un progetto, di una vita condivisa, qualsiasi sia il motivo che porta alla separazione. 

Le leggi in vigore sono molto chiare su ciò che prevedono relativamente ai figli di coppie con genitori separati, sia che siano sposati e sia che siano solo conviventi. Vediamo allora quali sono e cosa prevedono per affidamento figli in caso di separazione di genitori conviventi. 

  • Separazione tra conviventi con chi restano i figli
  • Obblighi e doveri per genitori conviventi separati


Separazione tra conviventi con chi restano i figli

Secondo quanto previsto dalle leggi 2022 in vigore, due conviventi che si separano e che hanno figli devono rispettare stesse regole, doveri e obblighi validi per una coppia di coniugi che divorziano e in presenza di figli. 

Anche nel caso di due conviventi con figli che si separano, se l’accordo sulla questione della collocazione dei figli non viene raggiunto tra i due genitori ex conviventi, se cioè non si decide con chi i figli devono rimanere a vivere, spetta al giudice di competenza decidere con quale dei due genitori il figlio deve rimanere a vivere e generalmente anche nel caso di conviventi con figli si opta preferibilmente per l’affido condiviso tra i due genitori con la mamma genitore collocatario con cui i figli restano a vivere e possibilità per il papà di vederli come e quando vuole.

In presenza di problemi gravi della mamma che non possono garantire in alcun modo benessere e sicurezza dei figli, i figli di due conviventi vanno a vivere con il papà che in questo caso può anche avere il loro affidamento esclusivo. 

Obblighi e doveri per genitori conviventi separati

Le leggi 2022 in vigore per figli di genitori conviventi non sposati che si separano regolano non solo l’affidamento dei figli ma anche tutti gli altri doveri e obblighi che i genitori hanno sempre nei confronti dei figli, sia che si tratti di figli di genitori conviventi separati, sia che si tratti di figli di genitori sposati che si separano e sia che si tratti di figli di genitori felicemente sposati o conviventi.

Nel caso di genitori conviventi separati, stabilito il genitore con cui i figli vanno a vivere, il genitore non collocatario ha il dovere di versare regolarmente l’assegno di mantenimento e l’importo dell’assegno di mantenimento che deve essere versato per il figlio si calcola secondo specifici elementi che sono:

  • esigenze dei figli;
  • tenore di vita di cui godevano prima della separazione dei genitori;
  • risorse economiche dei genitori.

Oltre al versamento dell’assegno di mantenimento per il figlio, i genitori conviventi che si separano devono contribuire, esattamente come stabilito per le coppie sposate con figli, al 50% delle spese straordinarie necessarie per i figli. 

Ciò significa che oltre all’importo del mantenimento per i figli, il genitore non collocatario deve pagare il 50% di eventuali spese straordinarie, come, per esempio, spese dentistiche o per oculista del figlio, o per la gita scolastica, e l’altro 50% di spesa straordinaria spetta al genitore collocatario. 

Per quanto riguarda la casa dove la coppia ha convissuto, sia nel caso in cui la casa di proprietà di uno dei due conviventi o di entrambe, sia nel caso si tratti di una casa in affitto, la casa rimane al genitore convivente con cui restano a vivere i figli. 


 





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il