A Marzo in arrivo tantissime novità su Pensioni, stipendi, Assegni figli, controlli fisco, auto

Quanto aumenteranno le pensioni e quanto diminuiranno le pensioni, al via pagamenti assegno unico figli e non solo: cosa si attende per il mese di marzo

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Quali sono le tantissime novità attese per il mese di marzo?

Il prossimo mese di marzo si preannuncia ricco di tantissime novità che interesseranno innanzitutto i reali aumenti delle pensioni per effetto della rivalutazione calcolata sul nuovo indice Mef, e poi riduzioni degli stipendi dei lavoratori dipendenti per effetto di cancellazione di detrazioni in busta paga per figli a carico e degli Anf assegni familiari, ma partono proprio da marzo i primi pagamenti dell’assegno unico per figli che contribuiranno di nuovo ad aumentare quanto percepito dai lavoratori. Novità attese a marzo per nuovi controlli fiscali da Agenzia delle Entrate e nuovi incentivi auto. 
 

Si preparano ad arrivare tantissime novità il prossimo mese di marzo, sia per famiglie che per lavoratori e pensionati. Sono, infatti, in programma diversi appuntamenti, debutti e scadenze tanto attese. Vediamo quali sono.

  • Novità pensioni finalmente aumenti a marzo
  • Cosa cambia per gli stipendi da marzo 2022
  • Da marzo al via pagamenti assegno unico figli 2022
  • Al via nuovi controlli Fisco da marzo 2022
  • Attese novità a marzo per nuovi incentivi auto

Novità pensioni finalmente aumenti a marzo

Le prime novità attese per il mese di marzo sono i tanto attesi aumenti delle pensioni. Dopo un inizio anno decisamente sottotono per i pensionati che hanno visto le loro pensioni di gennaio e febbraio di importi più bassi rispetto a quanto annunciato per via di conguagli, trattenute e mancata rivalutazione, dal prossimo mese di marzo tutto dovrebbe finalmente regolarizzarsi con pensioni aumentate come previsto dalla legge. E dando ai pensionati gli arretrati eventualmente dovuti.

Il motivo per cui le pensioni di gennaio e febbraio sono state più basse del dovuto, scatenando non poche lamentele e protese da parte degli interessati, è la mancata rivalutazione secondo il nuovo indice stabilito dal Mef. 

Per la rivalutazione delle pensioni 2022 il Mef (Ministero dell’Economia) ha, infatti, fissatso un indice pari all’1,7% che, però, non è stato quello usato per calcolo e pagamento delle pensioni di gennaio e febbraio, perchè, per evitare ritardi, l’Inps ha liquidato le pensioni di gennaio e febbraio 2022 sulla base dell’indice precedente all’1,6% in vigore ancora ad ottobre quando sono stati disposti i pagamenti.

Ricordiamo, inoltre, che da quest’anno, la rivalutazione delle pensioni nel 2022 avviene su tre fasce (e non più sulle sei precedenti) che, in particolare, sono:

  • una rivalutazione al 100% per le pensioni fino a tre volte il minimo (fino a 2062 euro lordi);
  • una rivalutazione del 90% per le pensioni tra tre e cinque volte il minimo (fino a 2577,90 euro);
  • una rivalutazione del 75% per gli assegni oltre cinque volte il minimo (importi lordi oltre 2.577,90 euro).

Il trattamento minimo di riferimento dal primo gennaio 2022 è di 523,83 euro, invece dei 515,58 euro mensili dell’anno precedente. Da marzo, dunque, le pensioni aumenteranno per effetto della rivalutazione automatica delle pensioni e con l’indice più alto fissato dal Mef e i pensionati che a gennaio e febbraio hanno ricevuto meno avranno anche la differenza degli arretrati dovuti.

Cosa cambia per gli stipendi da marzo 2022

Proprio a partire dal mese di marzo cambiano gli stipendi dei lavoratori dipendenti per effetto della nuova Irpef ma anche per la cancellazione delle detrazioni in busta paga per figli a carico, sostituite dall’assegno unico per i figli, e dell’eliminazione degli anf, assegni familiari. Gli stipendi dei lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati, da marzo saranno di importo inferiore ma ad aumentare di nuovo la cifra mensile percepita arriva il nuovo assegno unico per figli 2022. 


Da marzo al via pagamenti assegno unico figli 2022

Dal mese di marzo partono poi i pagamenti del nuovo assegno unico per i figli 2022, misura che da quest’anno sostituisce tutte le misure finora in vigore per famiglie con figli, compresi assegni famigliari e detrazioni in busta paga per figli a carico, ad eccezione del bonus asilo nido, che resta l’unica misura per figli in vigore insieme all’assegno unico.

Per le domande presentate dal primo gennaio al 30 giugno 2022, l’assegno unico spetta con tutti gli arretrati a partire dal mese di marzo 2022, mentre per le domande presentate dopo il 30 giugno, l’assegno decorre dal mese successivo a quello di presentazione e si calcola in base al valore Isee valido al momento della domanda.

La domanda per avere l’assegno unico per i figli fino a 21 anni di età degli stessi deve essere presentata ogni anno. Possono presentare domanda per avere l’assegno unico per i figli tutte le coppie con figli, comprese le coppie conviventi, che abbiano uno o più figli a carico di età inferiore ai 21 anni a condizione che il figlio faccia parte dello stato famiglia, sia convivente con i genitori e sia a carico degli stessi.

L'assegno unico spetta, infatti, per ogni figlio minorenne a carico e, per i nuovi nati, decorre dal settimo mese di gravidanza, ogni figlio con disabilità a carico, senza limiti di età e per ogni figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni.

Al superamento dei 21 anni, l’assegno unico spetta solo a condizione che il figlio:

  • o frequenti un corso di formazione scolastica o professionale;
  • o svolga un tirocinio;
  • o sia impegnato nel servizio civile universale;
  • o sia disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego.

Precisiamo che l’importo dell’assegno unico per figli varia per ogni nucleo familiare in base alla composizione dello stesso e soprattutto in base al valore Isee di ogni nucleo familiare.

Al via nuovi controlli Fisco da marzo 2022

Partono dalla fine del marzo i nuovi controlli incrociati da parte dell’Agenzia delle Entrate dopo il via libera dal Garante della Privacy. Grazie a controlli incrociati di ogni dato in possesso di Agenzia delle Entrate, anagrafe tributaria, banche, Inps e Guardia di Finanza, i controlli del Fisco potranno interessate anche conti correnti, spese effettuate con le carte di credito, ogni tipo di movimentazione bancaria e non solo alla ricerca di evasori. 

Attese novità a marzo per nuovi incentivi auto

Il mese di marzo è anche quello in cui, stando a quanto riportano le ultime notizie, dovrebbe essere presa una decisione ufficiale sui nuovi incentivi auto. Poiché la Legge di Bilancio 2022 non ha previsto nulla in tal senso, all’indomani della riunione con i ministri dell’Economia, dello Sviluppo Economico, della Transizione Ecologica e della Mobilità, sul tavolo del governo ci sarebbe un nuovo piano di incentivi auto pluriennali, a partire dal 2022, e strumenti che aiutino le aziende, anche dell’indotto, nel passaggio verso l’elettrico. 

Per gli aiuti alle aziende automobilistiche, compreso l’indotto, si potrebbero utilizzare i fondi del PNRR e del Fondo per lo sviluppo e la coesione.
 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il