Accedere ai servizi in cui serve Spid senza averlo. Ecco come fare

Spid è il sistema di autenticazione che consente a cittadini e imprese di accedere in modalità sicura e garantita ai servizi online della pubblica amministrazione.

Accedere ai servizi in cui serve Spid se

Come fare a usare lo Spid senza averlo?

Per accedere ai servizi in cui serve Spid senza averlo occorre sfruttare quella norma contenuta nel decreto Semplificazione che ammette la delega a una seconda persona. Si tratta di una facilitazione pensata appositamente per chi si trova in difficoltà dal punto di vista tecnologico.

Il Sistema pubblico di identità digitale (Spid) permette a cittadini e imprese di accedere con un'unica identità digitale ai servizi online della pubblica amministrazione e dei privati aderenti.

La norma di base ha subito una serie di aggiornamenti ed estensioni al punto che è anche possibile accedere ai servizi in cui serve Spid senza averlo. Non tutti lo possono fare ma solo determinate categorie che adesso esaminiamo nel dettaglio:

  • Come fare a usare lo Spid senza averlo

  • Regolamenti attuativi e norme sulle Spid

Come fare a usare lo Spid senza averlo

Lo Spid è costituito come un insieme aperto di soggetti pubblici e privati che gestiscono i servizi di registrazione e di messa a disposizione delle credenziali e degli strumenti di accesso in rete nei riguardi di cittadini e imprese per conto delle pubbliche amministrazioni e su base volontaria di soggetti privati. Le persone fisiche hanno sempre bisogno di codice identificativo, nome, cognome, codice fiscale, luogo di nascita, data di nascita, documento di identità.

Quelle giuridiche di codice identificativo, denominazione o ragione sociale e codice fiscale. In entrambi i casi bisogna indicare recapito telefonico, indirizzo di posta elettronica, domicilio fisico e digitale.

Per accedere ai servizi in cui serve Spid senza averlo occorre sfruttare quella norma contenuta nel decreto Semplificazione che ammette la delega a una seconda persona. Si tratta di una facilitazione pensata appositamente per chi si trova in difficoltà dal punto di vista tecnologico. La normativa prevede la possibilità di delega anche da parte di chi si trova in una situazione di disabilità.

In questo caso chi riceve la delega deve mostrare i documenti che confermano il ruolo di amministratore di sostegno o di tutore con la facoltà di agire per conto del delegante. Per richiedere e ottenere le credenziali Spid occorre comunque esser maggiorenni. Bisogna quindi essere dotati di un indirizzo e-mail, un numero di telefono del cellulare, un documento di identità valido (carta di identità o passaporto), la tessera sanitaria con il codice fiscale.

Per quanto riguarda gli attori coinvolti, gli Identity Provider forniscono le identità digitali e svolgono le attività di autenticazione. I Service Provider forniscono servizi digitali accessibili attraverso credenziali Spid verificate dagli identity provider che le hanno rilasciate. Le Attribute Authority forniscono attributi qualificati quali attestazione di stati, ruoli, titoli e cariche.

Regolamenti attuativi e norme sulle Spid

Spid è il sistema di autenticazione che consente a cittadini e imprese di accedere in modalità sicura e garantita ai servizi online della pubblica amministrazione e dei privati con una sola identità digitale.

Dal punto di vista pratico, è costituita da credenziali ovvero nome utente e password che vengono rilasciate all'utente e che permettono l'accesso da computer, tablet e smartphone a tutti i servizi online. Con Spid, assicura la pubblica amministrazione, la privacy è totalmente garantita. In pratica i dati personali comunicati al gestore di identità digitale per richiedere lo Spid non sono utilizzati a scopo commerciale.

Dal punto di vista normativo, l'articolo 64 del Codice dell'amministrazione digitale disciplina le modalità di accesso ai servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni. Uno specifico decreto definisce invece le caratteristiche del sistema pubblico per la gestione dello Spid e i tempi e le modalità di adozione da parte delle pubbliche amministrazioni e delle imprese.

Poi ci sono i regolamenti attuativi, a iniziare da quello che reca le modalità per l'accreditamento e la vigilanza dei gestori dell'identità digitale. Quindi ci sono il regolamento sulle regole tecniche e quello sulle modalità attuative per la realizzazione dello Spid.

Segnaliamo infine il regolamento per le procedure per consentire ai gestori dell'identità digitale, tramite l’utilizzo di altri sistemi di identificazione informatica conformi ai requisiti dello Spid, il rilascio delle identità digitali.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il