Acconti provvigioni, fisso mensile e conguagli per agenti. Regole e leggi contratto di agenzia

Come funziona il pagamento delle provvigioni agli agenti tra acconti ed eventuali conguagli: cosa c’è da sapere e chiarimenti

Acconti provvigioni, fisso mensile e con

Esiste uno stipendio fisso mensile per agenti con contratto agenzia?

Per gli agenti con contratto agenzia non esiste uno stipendio fissa mensile ma la retribuzione dipende dalle provvigioni sui diversi lavori. Secondo quanto previsto dalle leggi, infatti, l’unica forma di retribuzione valida per l’agente è la provvigione legata a numero di lavori e incarichi conclusi dall’agente e al loro valore.

Il rapporto di lavoro degli agenti può risultare a volte complesso da gestire soprattutto in relazione ai pagamenti, tra provvigioni, fissi mensili e conguagli. Molto, in realtà, dipende da ciò che si decide in contratto ma possono verificarsi diversi casi, da tempi lunghi per la maturazione delle provvigioni ad accordi per il riconoscimento delle provvigioni in anticipo, a pagamenti solo all’effettiva maturazione delle provvigioni. Vediamo allora quali sono le regole relative a acconti provvigioni, fisso mensile e conguagli per agenti.

  • Acconti provvigioni e fisso mensile per agenti contratto agenzia
  • Conguagli per agenti contratto agenzia

Acconti provvigioni e fisso mensile per agenti contratto agenzia

Lo stipendio degli agenti non prevede una retribuzione fissa mensile ma dipende, per la maggior parte dei guadagni, dalle provvigioni sui diversi lavori. Secondo quanto previsto dalle leggi, infatti, l’unica forma di retribuzione valida per l’agente è la provvigione, assolutamente legata a numero di lavori e incarichi conclusi dall’agente e al loro valore.

Preponente e agente commerciale a inizio lavoro devono pattuire secodo quato previsto dal contratto agenzia le modalità di calcolo della provvigione per l’agente perché, come previsto dall’art. 1748 del codice, l’agente ha diritto alla provvigione su tutti gli affari conclusi grazie al suo lavoro e alla provvigione anche su eventuali lavori conclusi dal preponente dopo la risoluzione del contratto quado si verificano le seguenti condizioni:

  • se derivano dal lavoro svolto dall’agente prima della conclusione del contratto;
  • se derivano da ordini presi dall’agente prima della data di risoluzione del contratto.

Il riconoscimento delle provvigioni all’agente può avvenire in diversi modi:

  • o tramite fissi provvigionali riconoscendo all’agente una somma fissa mensile oltre alle provvigioni che maturerà, per esempio erogando un fisso provvigionale di 100 euro più 300 euro di provvigioni maturate dall’agente per una cifra complessiva da pagare di 400 euro;
  • o con minimi garantiti, riconoscendo all’agente la differenza tra un determinato limiti e provvigioni maturate se inferiori, per esempio se il minimo garantito è di 500 euro e le provvigioni maturate sono di 300 euro la differenza da riconoscere all’agente è di 200 euro;
  • o tramite anticipazioni o acconti provvigionali, riconoscendo cioè all’agente una anticipazione provvigionale per una determinata cifra e con riserva di conguaglio.

Conguagli per agenti contratto agenzia

Il pagamento della provvigione da preponente ad agente deve avvenire nel momento in cui il preponente avvia il lavoro o spedisce la merce o nel momento in cui viene effettuata e conclusa la prestazione ma solo se previsto da contratto.

Il caso del pagamento delle provvigioni sopra citato con acconto o anticipazione implica poi il discorso dei conguagli: anticipare una somma, infatti, significa che arriva anche il momento del pagamento del relativo conguaglio. Ricordiamo che i conguagli per gli agenti possono essere negativi, cioè a sfavore dell’agente, o positivi, cioè a favore dell’agente.

Se le provvigioni effettivamente maturate sono superiori all’anticipazione, allora non ci sarà alcun conguaglio perché non ci sarebbe necessità di effettuare alcun recupero in quanto le provvigioni totali sono superiori, viceversa, se le provvigioni sono inferiori all’anticipazione, allora il conguaglio risulta positivo da pagare.

E’ bene precisare che nella maggior parte dei casi le aziende fanno il conguaglio solo se risulta positivo per l’agente, mentre in caso di conguaglio negativo, in base agli accordi presi tra le parti e in forma scritta, l’azienda riconosce all’agente un importo minimo, sotto la cui cifra l’agente stesso non potrà mai andare.
 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
Puoi Approfondire
Ultime Notizie