Accordi scritti o contratti quando sono necessari tra genitori e figli per evitare rischi con Fisco

Molto spesso non ci si pensa nemmeno, ma in tantissimi casi sono necessari accordi scritti o veri e propri contratti tra genitori e figli secoo leggi in vigore.

Accordi scritti o contratti quando sono

Quando sono necessari accordi scritti o contratti tra genitori e figli per evitare rischi con Fisco?

Stando a quanto previsto dalle norme attuali, è necessario un accordo scritto o un contratto tra genitori e figli per evitare controlli da parte del fisco e rischi nei casi di comodato d’uso, che può essere di casa, auto o altri immobili, usufrutto, di casa, terreno o altri immobili, donazioni, sia di soldi che di immobili, e prestiti e gli accordi scritti si possono in tali casi formalizzare sia con scritture private che, dove richiesto, con atti notarili. 
 

Quando sono necessari accordi scritti o contratti tra genitori e figli per evitare rischi con Fisco? Finire nel mirino del fisco è lo spauracchio di tanti e spesso ci si chiede quale sia il modo migliore di condurre alcune operazioni, per esempio trasferimenti di soldi, o immobili, o auto. 

Possono, infatti, essere diverse le operazioni che si possono fare e che potrebbero far scattare controlli da parte del fisco e in tal casi l’importante è poter sempre dimostrare origine, natura e valore dell’operazione fatta, anche se avviene tra genitori e figli. 

  • Casi in cui sono necessari accordi scritti o contratti tra genitori
  • Comodato d’uso e usufrutto come fare contratto genitori e figli
  • Donazioni e prestiti tra genitori e figli quando fare accordi scritti per evitare rischi con Fisco

Casi in cui sono necessari accordi scritti o contratti tra genitori

Per evitare di incorrere in accertamenti ed eventuali problemi con il Fisco, stando alle leggi in vigore, è consigliabile, e in alcuni casi, necessario fare accordi scritti o contratti tra genitori e figli, per esempio nei casi di:

  • comodato d'uso di casa, o altro immobile, macchina;
  • usufrutto di casa;
  • donazioni, sia di soldi che di immobili;
  • prestiti di soldi.

Se in alcuni casi, l’accordo scritto per concludere un contratto o una donazione ad un figlio si preferisce farlo con una scrittura privata, che è certamente molto meno costosa di un atto notarile, è bene sapere che in altri è meglio, fino a necessario, l’atto del notaio, che è sempre la strada migliore per evitare controlli dall’Agenzia delle Entrate.

Comodato d’uso e usufrutto come fare contratto genitori e figli

Per evitare controlli dall’Agenzia delle Entrate tra genitori e figli sarebbe meglio stipulare un accordo scritto o apposito contratto per esempio nei casi di comodato d’uso di casa o altro immobile o di una casa data in usufrutto al proprio figlio.

Partendo dal contratto di comodato d’uso di una casa gratuito, può essere a tempo determinato ed entro la scadenza in esso riportato la casa deve essere nuovamente liberata, o a tempo indeterminato, prevede eventuale divisione delle spese della casa, può essere stipulato sia in forma verbale e sia in forma scritta, con relativa registrazione all’Agenzia delle Entrate.

Per registrare un contratto di comodato d’uso gratuito di una casa bisogna compilare il modello F23 disponibile sul sito delle Entrate e consegnarlo presso un ufficio dell’Agenzia insieme a due copie del contratto con la firma originale e una copia resta all’Agenzia delle Entrate mentre l’altra resta proprietario e al comodatario, in questo caso genitori e figlio.

I costi di registrazione del contratto di comodato d’uso di una casa all’Agenzia delle Entrate sono quelli per il pagamento dell’imposta di registro di 200 euro e per marca da bollo di 16 euro per ogni 4 pagine di contratto o per ogni 100 righe. Per fare un contratto di comodato d’uso tra genitori e figli, pur potendo usare la scrittura privata, per una casa sarebbe meglio rivolgersi ad un notaio.

Bisogna recarsi da un notaio anche per un contratto di usufrutto di casa tra genitori e figli, per stipulare il rogito e dare una casa in usufrutto al figlio di cui i genitori restano proprietari. Dando, infatti, una casa in usufrutto ai figli, i genitori mantengono la nuda proprietà, mentre il figlio ha il diritto di usare la casa a trarne utilità.

Precisiamo che al fine di evitare rischi con il Fisco, sul valore della nuda proprietà si pagano l’imposta di donazione e le imposte ipotecarie catastali in misura pari rispettivamente al 2% e rispettivamente all’1% (200 euro ciascuna se prima casa).

Donazioni e prestiti tra genitori e figli quando fare accordi scritti per evitare rischi con Fisco

La donazione, che può essere di case, terreni, o altri immobili, soldi, è un atto che anticipa l'eredità e che è certamente consigliabile fare in maniera scritta, con scrittura privata o atto notarile (quando obbligatorio) per evitare problemi con il Fisco.

Nel caso di donazioni tra genitori e figli non è previsto alcun pagamento di imposta sulle donazioni considerando l’esenzione dal pagamento fino ad un valore di un milione di euro. E’ necessario fare un atto scritto notarile di donazione di casa o altro immobile tra genitori e figli, mentre la donazione senza notaio è possibile solo se il bene donato è di valore modico, e in tal caso basta solo un atto pubblico.

Per evitare controlli dal Fisco e accertamenti dall’Agenzia delle Entrate, è sempre meglio dimostrare la provenienza di qualsiasi bene, che si tratti di immobile o soldi e soprattutto nel caso dei soldi e far sì che la donazione avvenga con sistema tracciabile, perché in contanti diventa poi difficile dimostrare la provenienza di soldi, sia che si tratti di importi di cosiddetto modico valore e sia che si tratti di una donazione non di modico valore. 

Tra genitori e figli è necessario un accordo scritto, che si può formalizzare con una scrittura privata, anche per prestiti di soldi di importi elevati.

Per scrivere una scrittura privata per prestito che sia valida bisogna riportare dati e informazioni specifiche che sono:

  • dati personali delle parti coinvolte;
  • importo del prestito; 
  • se il prestito è stato erogato a titolo gratuito (scrittura privata per prestito tra privati infruttifero) o dietro compenso, che prevede di corrispondere al creditore un interesse nel limite fissato dalla Banca d’Italia (e da indicare per l’anno di competenza in dichiarazione dei redditi); 
  • eventuale scadenza per il rimborso del prestito;
  • se il prestito deve essere rimborsato in un’unica soluzione o a rate, indicando in tal caso le scadenze;
  • modalità di pagamento del prestito;
  • data di sottoscrizione della scrittura privata;
  • firma delle parti coinvolte.
     





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il