Acquisto prodotti tra privati leggi e normativa 2020 in vigore

La procedura di acquisto tra privato e privato non è così semplice come potrebbe apparentemente sembrare per via delle conseguenze economiche, fiscali e legali.

Acquisto prodotti tra privati leggi e no

Capita a tutti di voler acquistare un oggetto da un privato, che si tratti di un piccolo prodotto come un manufatto artigianale, o di un bene più costoso, come un'auto. Che si tratti di un amico, di un parente o di un perfetto sconosciuto, l'attenzione deve essere massima perché i rischi di incomprensione o di delusione rispetto alle aspettative iniziali sono maggiori.

E a differenza di quanto accade nelle compravendite nei negozi, non è sempre così facile fare valere i propri diritti. Allo stesso tempo possiamo noi stessi voler vendere qualcosa e le principali preoccupazioni sono relative alle modalità di pagamento, agli adempimenti fiscali e alle garanzie che dobbiamo offrire all'acquirente.

Insomma, la procedura di acquisto tra privato e privato non è così semplice come potrebbe apparentemente sembrare per via delle conseguenze economiche, fiscali e legali che la compravendita porta con sé.

La bussola per non sbagliare è conoscere e rispettare le leggi e la normativa in vigore. Vediamo quindi in questo articolo tutti i dettagli sulla questione e più esattamente analizziamo:

  • Leggi in vigore sull'acquisto prodotti tra privati
  • Compravendita privato e privato e normativa 2020
  • C'è la garanzia nell'acquisto tra privati

Leggi in vigore sull'acquisto prodotti tra privati

Il primo importante chiarimento sulla procedura di acquisto tra privato e privato riguarda la stipula di un contratto tra le parti: è obbligatorio o no per tutelare venditore e acquirente? La risposta è negativa: non lo è né dal punto di vista legale e né da quello fiscale ovvero in relazione alle tasse da pagare.

Ma con una importante precisione: questa disposizione si applica ai beni mobili in cui, come lascia intendere la stessa denominazione, rientrano tutti quelli che non sono immobili come un terreno o un casa.

Non occorre alcun contratto così come non serve una scrittura privata tra le parti in cui si mette nero su bianco chi ha venduto il prodotto, chi lo ha acquistato e a quale cifra. Si ricorda che questo tipo di scrittura viene definita privata perché non necessita di registrazione e quindi del rogito notarile.

Detto molto semplice, l'acquisto di prodotti tra privati può avvenire anche con una semplice stretta di mano e un accordo verbale tra le parti. Non ci soo normative in vigore che impongano il ricorso alla forma scritta dell'intesa raggiunta sulla compravendita di un bene mobile.

Compravendita privato e privato e normativa 2020

Due importanti principi non vanno persi di vista: l'accordo scritto non è obbligatorio, ma è una forma di tutela per entrambe le parti. In base alla posta in gioco ovvero al valore e al prezzo dell'oggetto può essere consigliato specificare tutti i dettagli su un documento, debitamante firmato, per mettersi al riparo da future contestazioni.

Allo stesso tempo, l'accordo verbale ha lo stesso valore legale di un accordo scritto e non esonera il venditore dalle proprie responsabilità, ad esempio quella di rivelare la presenza di eventuali difetti nel prodotto ceduto o almeno quelli di cui si è a conoscenza.

Pensiamo ad esempio alla vendita di uno smartphone, rispetto a cui l'acquirente ha il diritto di sapere se funziona bene ovvero se è stato oggetto di riparazioni o se ci sono alcune componenti fuori uso, come la fotocamera o la batteria con scarsa autonomia.

L'intesa verbale non esonera il venditore dalle proprie responsabilità, anche se poi è evidentemente più difficile riuscire a dimostrare i dettagli della compravendita nel caso di controversia davanti a un giudice, ad esempio data della cessione del bene o prezzo concordato.

C'è la garanzia nell'acquisto tra privati

Per quanto riguarda la garanzia, nel caso di acquisto tra privato e privato non è prevista. E per evitare possibili incomprensioni è possibile precisare nell'intesa scritta di escluderla espressamente. Di norma nella vendita di prodotti usati fra privati si utilizza la dicitura "visto e piaciuto" che vale come esclusione della garanzia.

Il suggerimento è di prestare la massima attenzione poiché il venditore deve fornire tutte le informazioni possibili e in caso di poca chiarezza non esitare a formulare altre domande.

Come abbiamo viso, l'acquisto è sempre una decisione personale che è regolata da disposizioni ben precise, ma la soglia di consapevolezza va mantenuta sempre molto elevata. In buona sostanza se un oggetto che costa troppo poco non è detto che sia un affare, anche se è di seconda mano. Il modo migliore per orientarsi è accertarsi che non ci sia troppa differenza tra i prezzi proposti e quelli di mercato e si può fare anche confrontando i costi all'interno di annunci simili.

Se possibile, per evitare spiacevoli sorprese è consigliabile l'acquisto a mano e non con la spedizione. In questo caso è più facile verificare la corrispondenza delle specifiche promesse ed eventualmente rifiutare di concludere la trattativa.

Ma forse il suggerimento principale è di pagare con metodi di pagamento tracciabili, soprattutto quando la cifra in ballo è piuttosto elevata. In questo modo gli inquirenti possono risalire con maggiore facilità al venditore nel caso di un raggiro. Tanto per essere chiari, evitare carte ricaricabili e vaglia, ma prediligere il bonifico bancario.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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