Affittare casa a studenti, il miglior modo è con il contratto di locazione transitorio

Come funziona il contratto di locazione transitorio e per chi è conveniente: regole da seguire e tassazione prevista

Affittare casa a studenti, il miglior modo è con il contratto di locazione transitorio

Qual è la migliore tipologia di contratto di locazione per studenti?

La miglior forma di contratto da stipulare per affittare una casa a studenti è il contratto di locazione transitorio che ha una durata breve e risulta conveniente anche da un punto fiscale e tasse.

 

Il contratto di locazione transitorio, proprio per definizione di transitorietà, prevede una durata minima di sei mesi e massima di trentasei e come clausola imprescindibile c’è quella che l’inquilino non può in alcun modo subaffittare l’appartamento. Ma come funziona l’affitto di casa con contratto di locazione transitorio 2019-2020? Quali sono regole e tasse previste?

Come funziona il contratto di locazione transitorio

Il contratto di locazione transitorio è un tipo di contratto convenzionale, per cui è il comune dove si trova l’immobile a comunicare, in base alle caratteristiche del suddetto e della zona, l’importo minimo e massimo che si può chiedere ad uno studente.

Le caratteristiche da considerare dell’immobile sono:

  1. età;
  2. stato di manutenzione;
  3. arredamento;
  4. categoria catastale;
  5. zona, considerando anche trasporti, negozi nelle vicinanze e aree verdi.
  6. Nel contratto bisogna inserire:
  7. tutti i dati di locatore e conduttore studente;
  8. descrizione dell’appartamento;
  9. importo della caparra;
  10. importo del canone di locazione e modalità di pagamento;
  11. divisione delle spese condominiali;
  12. durata del contratto;
  13. documentazione dello studente (da allegare) dove si certifica l’esigenza transitoria dell’accordo, con certificato di iscrizione all’università dell’inquilino e suo certificato di residenza.

Il contratto di locazione transitorio deve essere registrato entro 30 giorni dalla sua stipula presso l’Agenzia delle Entrate ed entro sessanta giorni bisogna comunicare l’avvenuta registrazione all’inquilino e all’amministratore di condominio.

Bisogna poi pagare le tasse dovute per l'affitto, come l’imposta di registro con modello F24, e conservare la ricevuta, e una marca da bollo da 16 euro per ogni 100 righe del contratto, che non si pagano se per il contratto di affitto si sceglie il regime della cedolare secca, che sostituisce imposta di Registro, di bollo e anche Irpef.

Contratto di locazione transitorio per studenti

Il contratto di locazione transitorio per studenti universitari permette, dunque, di stipulare un contratto di affitto di durata inferiore a quella minima prevista per i contratti a canone concordato, cioè tre anni, e vale per gli studenti universitari che hanno la residenza in un Comune diverso da quello in cui frequentano l’università. E’ bene precisare che il Comune in cui si trova l’immobile deve essere sede di università o di corsi universitari distaccati.
Il contratto di locazione transitorio per studenti può essere sottoscritto da:

  1. un singolo studente;
  2. più studenti;
  3. genitori dello studente che figurano come conduttori per conto del figlio;
  4. enti per il diritto allo studio.

Regole e rescissione contratto di affitto transitorio

Il contratto di affitto transitorio può, dunque, valere sia per soggetti che per motivi lavorativi devono trascorrere un periodo fuori città e sia per studenti che frequentano l’università o corsi di specializzazione, ma non può essere usato per affitti di case per vacanze, come l'affitto breve, ma vanno bene per gli altri tipi di soggiorno breve

Solitamente il contratto di affitto transitorio si conclude senza necessità di alcuna comunicazione né da parte dell’inquilino né da parte del proprietario e si può rinnovare una sola volta, ma nel caso di gravi motivi è prevista la possibilità di recesso da entrambe le parti, rispettando il tempo di preavviso di sei mesi. La comunicazione dell’eventuale recesso in anticipo del contratto deve avvenire tramite raccomandata.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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