Affitto agevolato a costi minori per lavoratori che si trasferiscono

Mettere a punto agevolazioni per far pagare meno l’affitto a lavoratori costretti a spostarsi: ipotesi in ballo e cosa potrebbe cambiare

Affitto agevolato a costi minori per lavoratori che si trasferiscono

Esistono agevolazioni per l’affitto per lavoratori che si spostano?

Al momento, a parte la convenienza della cedolare secca per gli affitti, non esistono agevolazioni per permettere ai lavoratori che si trasferiscono di pagare meno l’affitto nella città in cui si spostano ma sembra che sia arrivata una proposta in tal senso su sui discutere

 

Capita sempre più spesso che per lavoro o motivi di studio molte persone siano costrette a lasciare le proprie città per andare a vivere nella città dove c’è maggiore offerta di lavoro e in questo caso aumentano i costi per i lavoratori che devono necessariamente prendere una casa nella nuova città che li ospita per lavorare. Secondo quanto riportano le ultime notizie, potrebbero arrivare agevolazioni per costi di affitti meno cari per i lavoratori che si spostano. Quali sono le novità possibili in merito?

Affitto agevolato per lavoratori che si trasferiscono

Secondo quanto riportano le ultime notizie, recentemente il ministro dell’Economia Tria avrebbe espresso l’intenzione di impegnarsi per favorire la mobilità dei lavoratori sul territorio italiano a partire dalla definizione di agevolazioni per i contratti di affitto di lavoratori che si spostano, intenzione che risponderebbe in realtà a richieste avanzate in tal senso da Confedilizia.

Sembra che al ministro Tria la questione di chi è costretto a spostarsi per motivi di lavoro e a prendere casa in affitto fuori dalla propria città, quando magari ‘a casa propria’ è già proprietario di un’abitazione per cui paga le imposte, stia particolarmente a cuore tanto da aver precisato come si tratti di un tema da discutere, importante non solo per la singola persona che si trasferisce ma anche per la mobilità generale del lavoro, perché se i costi degli affitti nelle città in cui i lavoratori sono costretti a trasferirsi sono particolarmente alti, spesso si rinuncia allo spostamento per lavoro.

Non si sa ancora, al momento, se però il lavoro del ministro si concentrerà sul fronte delle agevolazioni Irpef per i contratti di affitto o su quello delle imposte dei redditi immobiliari. Ciò che si sa, stando a quanto spiegato, è che le risorse per eventuali interventi di agevolazioni per l’affitto di lavoratori che si spostano dovrebbero derivare da novità per cuneo fiscale e contributivo.

Proposte Di Confedilizia per agevolazioni affitto per lavoratori

Secondo quanto spiegato da Confedilizia, le ipotesi su sui si potrebbe lavorare per la definizione di agevolazioni per l’affitto di lavoratori costretti a trasferirsi dalla propria città e per far pagare meno loro sono o stabilizzare la cedolare secca per gli affitti a canone calmierato, in scadenza a fine anno, o modificare il sistema di tassazione delle società immobiliari.

In realtà, solo poco tempo fa, l’ex vicepremier Matteo Salvini aveva già parlato della possibilità di modificare la tassazione sugli immobili, riducendo l’Imu e cancellando la Tasi sui cosiddetti servizi indivisibili comunali. E la stessa Lega ha, infatti, già presentato una nuova proposta per una rimodulazione dell’Imu che assorba anche la Tasi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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