Affitto breve casa vacanza nuova legge e regole Dl Crescita ufficiale. Cosa cambia

Da adesso in poi ogni struttura in affitto, sia essa un appartamento o un villa, dovrÓ essere dotata di un codice identificativo e utilizzarlo per gli affitti brevi.

Affitto breve casa vacanza nuova legge e regole Dl Crescita ufficiale. Cosa cambia

Cosa cambia con il decreto crescita per le case da affittare il vacanza? Quali sono le novità per gli inquilini e i proprietari? Il pacchetto di cambiamenti è stato infatti ufficialmente approvato e di conseguenza è tempo di adattarsi alle nuove regole 2019. La questione riveste un ruolo centrale per via delle continue proposte di modifica degli affitti brevi in materia fiscale, come l'obbligo di ritenuta per la cedolare secca in capo ad agenti immobiliari e piattaforme telematiche.

Affitti brevi e casa vacanza, nuove regole 2019 per proprietari e inquilini. Cosa cambia e multe

La prima importante novità da segnalare è la creazione di una banca dati pubblica delle strutture ricettive e degli immobili destinati agli affitti brevi. L'intenzione dell'esecutivo è di uniformare le regole poiché alcune Regioni, come la Lombardia e la Sardegna, si sono già mosse in autonomia in questa direzione.

Da adesso in poi ogni struttura in affitto, sia essa un appartamento o un villa, dovrà essere dotata di un codice identificativo e utilizzarlo - precisa testualmente il decreto Crescita 2019 in riferimento agli affitti brevi - in ogni comunicazione inerente all'offerta e alla promozione dei servizi all'utenza. Lo stesso codice dovrà essere utilizzato anche dai gestori di portali web e dagli agenti immobiliari. Infine, il documento ha anche fissato le sanzioni per chi non rispetta le nuove norme: da 500 a 5.000 euro la prima volta, il doppio in caso di reiterazione.

Comunicazione questura locazione 2019

In precedenza il Ministero dell'Interno ha fatto chiarezza su due aspetti delle nuove regole in materia di affitti brevi. Il decreto Sicurezza ha infatti previsto per le locazioni di durata inferiore a trenta giorni l'obbligo entro 24 ore di comunicare alla questura le generalità delle persone presenti nella struttura attraverso il sistema telematico Alloggiati Web.

Il Viminale ha così invitato le questure ad adeguare la modulistica di accesso con lo scopo considerare la locazione una tipologia di ospitalità diversa da quella riguardante le strutture ricettive per le quali era stato pensato il sistema Alloggiati Web. In caso di affitto inferiore a 30 giorni a cittadini non appartenenti all'Unione europea, l'obbligo di comunicazione introdotto dal decreto sicurezza assorbe quello previsto dal testo unico sull'immigrazione.

Imu e Tasi, cosa cambia e nuova scadenza per la dichiarazione

Sul versante delle imposte, è stata aumenta la percentuale deducibile dal reddito d'impresa e dal reddito professionale dell'Imu dovuta sugli immobili strumentali. In particolare è stata accresciuta al 50% per il periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018, al 60% per i periodi d'imposta successivi a quelli in corso al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020, al 70% per il periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2021, al 100% per il periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2022.

Infine, il nuovo termine per la presentazione della dichiarazione Imu e Tasi è il 31 dicembre (in precedenza era il 30 giugno) dell'anno successivo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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