Affitto in nero solo per una parte dell'importo. I rischi

Cosa succede se si registra contratto di affitto non completo e si paga parte dell'affitto nero: i rischi per proprietari e inquilini

Affitto in nero solo per una parte dell'

Quali sono i rischi di pagare parte del canone di affitto in nero?

I rischi del pagamento dell’affitto in parte nero sono solo del proprietario di casa e non dell’inquilino, innanzitutto perchè il proprietario dell’immobile non ha mai alcun diritto a rivendicare le somme concordate in nero se l’inquilino non pagasse per qualsiasi motivo l’intera somma stabilita per l’affitto, ma sarebbe anche l’unico a dover pagare le sanzioni per evasione fiscale e potrebbe anche dover restituire all’inquilino le somme pagate in nero.

Quali sono i rischi di pagare parte del canone di affitto in nero? Può capitare, e non di rado, che diversi inquilini accettino di pagare una parte dell’affitto in nero al proprietario di casa, si tratta di una soluzione fa comodo ad alcuni inquilini che hanno timore di non riuscire a pagare un alto canone di locazione e ad alcuni proprietari che pagano tasse inferiori a quelle che dovrebbero per un importo minore dichiarato rispetto a quello che realmente percepiscono.

Al contempo, si tratta di una, diciamo, soluzione che comporta dei rischi. Vediamo, dunque, quali sono i rischi di chi paga parte del canone di affitto in nero.

  • Rischi pagamento parte dell’affitto in nero
  • Chi paga sanzioni per affitto pagato in parte in nero

Rischi pagamento parte dell’affitto in nero

Nel momento in cui si stipula un contratto di affitto, deve essere registrato allAgenzia delle Entrate con contestuale versamento dell’imposta di registro da parte del proprietario di casa che può decidere a sua volta di dividere la somma al 50% con l’inquilino.

La registrazione del contratto di affitto all’Agenzia delle Entrate implica il pagamento dell’Irpef per il locatore sui canoni che incasserà. Ciò significa che se sul contratto ufficialmente riportato è riportato un importo inferiore a quello che realmente il proprietario di casa percepisce, le tasse che pagherà saranno inferiori a quelle che dovrebbe versare e questo rappresenta una evasione fiscale.

Se, però, esempio, l’inquilino paga un affitto reale di 700 euro ma il contratto ne riporta 400, ci sono 300 in nero che l’inquilino paga al proprietario in contanti. Il problema dell’affitto pagato in parte in nero è la nullità del contratto di locazione, al pari di un contratto di affitto non registrato affatto. T

I rischi del pagamento dell’affitto in parte in nero, però, precisiamo, sono solo del proprietario di casa e non dell’inquilino. Innanzitutto nel caso di affitto pagato in parte in nero, il proprietario dell’immobile non ha mai alcun diritto a rivendicare le somme concordate in nero nel caso in cui l’inquilino si ritrovasse, per esempio, in difficoltà economica e non avesse più la possibilità di pagare l’intera somma stabilita per l’affitto, tra spesa dichiarata e spesa in nero.

Nel caso, dunque, di eventuali problemi con l’inquilino, il proprietario dell’immobile che affitta casa non ha alcun poter di rifarsi sull’inquilino per recuperare parte dei canoni in nero non versati e non può fargli causa, non può chiedere un decreto ingiuntivo, non può avviare un procedimento di sfratto.

Ma per il proprietario di casa i rischi non finiscono qui: nel caso di cessazione del contratto di affitto, l’inquilino può anche decidere di chiedere al proprietario la restituzione delle somme pagate in nero nel corso di tutta la durata del contratto e se il locatore dovesse rifiutarsi di versare all’inquilino le somme da lui richieste, l’inquilino stesso può agire legalmente contro il proprietario ma solo a condizione di essere in possesso di prove reali e concrete che dimostrano l’avvenuto pagamento in nero di una parte dell’affitto.

Chi paga sanzioni per affitto pagato in parte in nero

Da quanto appena riportato, è chiaro, dunque, che i rischi esistenti per chi paga e fa pagare l’affitto in parte in nero sono solo per i locatori e sugli stessi locatori ricadono le sanzioni. Anche nel caso delle sanzioni previste per evasione fiscale, a rimetterci è solo il proprietario dell’immobile e non l’inquilino.

Le sanzioni per evasione fiscale nel caso di affitto pagato in parte in nero sono comprese tra il 240% e il 480% dell’imposta evasa cui aggiungere anche gli interessi. Le sanzioni si possono ridurre se il padrone di casa ricorre al ravvedimento operoso entro un anno dalla sanzione ricevuta.

Insieme al pagamento della sanzione, inoltre, come stabilito dalla Corte di Cassazione, il proprietario di casa è tenuto anche a restituire all’inquilino le somme versate per l’affitto in nero non riportate sul contratto registrato.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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