Sono diverse le leggi che aiutano i padri separati e divorziati sul lastrico in grave crisi economica nel 2023-2024, dalla possibilità di offrire alloggi e posti letto in determinate strutture, al bonus genitori separati 2023-2024 alla possibilità di revisione e calcolo dell’assegno di mantenimento che i padri devono versare a ex moglie e figli nel caso di forti cambiamenti e variazioni reddituali e lavorative.
Quali sono gli aiuti e i bonus per i padri separati e divorziati sul lastrico in grave crisi economica? Sono sempre meno i matrimoni che si celebrano in Italia e sempre più le separazioni e nella quasi totalità dei casi delle separazioni la parte debole è rappresentata dai padri e dai mariti, che spesso finiscono sul lastrico proprio a seguito di separazioni a causa delle tante ed elevate spese da sostenere una volta lasciata la casa coniugale.
Sono diversi gli aiuti e i bonus attualmente disponibili per aiutare i padri separati o divorziati sul lastrico che si ritrovano a vivere in gravi condizioni di crisi economica.
Si tratta di aiuti come prestiti d'onore o anticipi degli assegni di mantenimento se uno dei due coniugi è inadempiente.
Ci sono anche possibilità di accedere ad alloggi e posti letto in determinate strutture senza costi eccessivi per padri separati difficoltà che si trovano con lo stipendio quasi inesistente tra gli alimenti per la moglie e il mantenimento per i figli, e per i casi più gravi ci sono anche i centri di accoglienza notturna cui potersi rivoolgere.
Un altro bonus in vigore che aiuta i padri separati o divorziati in grave crisi economica è il bonus per genitori separati 2024: si tratta di un contributo mensile fino a 800 euro destinato ai genitori separati in difficoltà economiche che devono ricevere gli assegni di mantenimento ad ex coniugi e figli.
Si tratta, in realtà, di una misura che spetta al genitore separato o divorziato che non ha ricevuto (del tutto o in parte) nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2022 l’assegno di mantenimento dall’altro genitore a causa dell’emergenza da Covid-19.
Per avere il bonus erogato dall’Inps, il genitore che lo richiede deve provvedere al mantenimento proprio e dei figli minori e maggiorenni conviventi portatori di handicap grave e trovarsi in stato di bisogno economico e aver percepito nell’anno di mancata o ridotta corresponsione del mantenimento un reddito entro gli 8.174 euro.
La domanda per ottenere il bonus deve essere presentata direttamente all’Istituto di Previdenza, accedendo al servizio ‘Contributo per genitori separati o divorziati per garantire la continuità dell’erogazione dell’assegno di mantenimento’.
Tra gli aiuti in vigore per i padri separati e divorziati in grave difficoltà economica c'è anche la possibilità di revisione dell’assegno di mantenimento a causa di significative variazioni economiche e reddituali per condizioni lavorative.
Quando una coppia con figli si separa, l’importo del mantenimento calcolato dal giudice di competenza può non rimanere fisso nel tempo.
Può essere, infatti, modificato nel caso in cui per il coniuge obbligato al versamento cambiano le sue condizioni lavorative, per esempio se perde il lavoro, o riduce la sua attività lavorativa.
Se, infatti, un padre separato è ridotto sul lastrico e la ex moglie ha un lavoro dignitoso che le consente di percepire uno stipendio relativamente alto, nel caso di necessità, può chiedere la temporanea modifica dall’importo di assegno di mantenimento, con una riduzione che possa permettergli di vivere in maniera più decorosa.
Per il calcolo dell’assegno di mantenimento, sono, infatti, previste regole specifiche e spetta al giudice sia quantificarne l’importo iniziale da versare sia provvedere ad eventuali modifiche dello stesso importo.