Aiuti per chi assiste un disabile. Dalle legge 104 a bonus fiscali e agevolazioni

Da agevolazioni legge 104 a pensione anticipata, indennità di accompagnamento: gli aiuti disponibili per chi assiste un disabile

Aiuti per chi assiste un disabile. Dalle legge 104 a bonus fiscali e agevolazioni

La legge italiana prevede aiuti per chi assiste un disabile?

Sì: per l’assistenza ai disabili sono previsti diversi aiuti e agevolazioni che riguardano non solo detrazioni fiscali ma anche possibilità di pensione anticipata e agevolazioni per avere il reddito di cittadinanza

 

Che si tratti di un familiare o meno, la figura di colui che assiste un disabile è estremamente importante e deve essere adeguatamente formata per fornire al disabile interessato un supporto valido e costante su cui poter sempre contare. Si tratta di persone che si dedicano molto agli altri ma che godono di relativamente poco. Quali sono gli aiuti e le agevolazioni previste, anche fiscali, per chi assiste un disabile?

Indennità di accompagnamento per chi assistono un disabile

Chi assiste un disabile ha diritto a percepire l’indennità di accompagnamento Inps per disabili che abbiano una invalidità che li rende incapaci di lavorare e svolgere le normali attività quotidiane, invalidi totali, dunque, al 100%, cui viene concesso l’assegno di accompagnamento per un importo netto di 522,03 euro esentasse.

Pensione anticipata per chi assiste familiari disabili

Chi assiste un disabile ha la possibilità di andare in pensione anticipata con l’ape social, a costo zero, a 63 anni di età e con almeno 20 anni di contributi, (anticipando dunque l’uscita rispetto ai 67 anni di età e 20 anni di contributi richiesti per la pensione di vecchiaia) a condizione però che assista il disabile da almeno sei mesi prima della presentazione della domanda.

Chi decide di andare in pensione anticipata con l’ape social per assistenza di un disabile percepisce un assegno di accompagnamento alla pensione di 1500 euro lordi mensili al massimo (1250 euro netti) per 12 mesi fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia.

Agevolazioni Legge 104 per chi assistenza un disabile

Chi assiste un disabile può godere di bonus e agevolazioni fiscali della Legge 104, dai 3 giorni di permesso al mese coperti da contributi per chi assiste un disabile in casa affetto da patologia invalidante e non autosufficiente; al congedo retribuito di 2 anni nel corso di tutta la propria vita lavorativa per assistenza a a chi ha un handicap grave; alla possibilità di decidere in quale sede di lavoro di vicina a casa propria lavorare, a condizione, chiaramente, che la propria azienda abbia diverse sedi.

Bonus fiscali e agevolazioni per assistenza disabili

Per chi assiste un disabile sono previste agevolazioni bonus fiscali come:

  1. detrazione fiscale al 19% per spese di assistenza per una persona non autosufficiente fino a 2.100 euro e solo se il reddito non supera i 40mila euro annui;
  2. detrazione fiscale al 19% per l’acquisto di farmaci su una franchigia di 129,11 euro;
  3. detrazione fiscale al 19% per l’assunzione di colf e badanti;
  4. detrazioni per spese sostenute per l’eliminazione delle barriere architettoniche; per eventuale adeguamento dell’ascensore per il passaggio della carrozzina; per l’acquisto di tutti i mezzi necessari per accompagnamento, deambulazione e sollevamento di anziani disabili; per acquisto di poltrone per inabili e minorati non deambulanti o di apparecchi per contenimento fratture, ernie, busti per la colonna vertebrale;
  5. riduzione, fino a esenzione totale, del pagamento del bollo auto, prevista per disabili con handicap psichico o mentale titolari dell'indennità di accompagnamento, disabili con ridotte o impedite capacità motorie, non vedenti e sordi, disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni.

L'auto in tal caso deve avere una cilindrata limitata a 2000 cc se a benzina e a 2800 cc se a diesel.
 

Agevolazioni reddito di cittadinanza per chi assiste disabili

Chi assiste disabili può godere di agevolazioni anche per l’accesso al reddito di cittadinanza: in questo caso, infatti, a differenza di altri richiedenti, non è previsto l’obbligo di ricerca attiva di un nuova occupazione o di frequentazione di corsi di formazione professionale, né l’obbligo di accettare un’offerta di lavoro distante dalla propria abitazione oltre 250 km.

Per chi assiste disabili, dunque, non vale l’obbligo di sottoscrizione del Patto per il lavoro e l’obbligo di accettare un’offerta di lavoro ovunque in Italia nel caso in cui siano state rifiutate già due offerte di lavoro.

Chi, infatti, percepisce il reddito di cittadinanza deve normalmente accettare almeno una di tre offerte di lavoro congrue, la prima offerta di lavoro congrua dopo 12 mesi e l’offerta di lavoro deve riguardare uno dei settori individuati nel patto di servizio sottoscritto dal lavoratore; avere una retribuzione maggiore di 1,2 volte l’indennità di disoccupazione percepita e la distanza dal luogo di lavoro non può essere superiore a 100 km dalla residenza dell’interessato, o comunque deve essere raggiungibile in 100 minuti con i mezzi di trasporto pubblici, nel caso della prima offerta, per la seconda offerta la distanza dal luogo di lavoro non può essere superiore a 250 km dalla residenza, per la terza offerta, può essere in qualsiasi posto in Italia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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