Al via svolta pensioni con tasse più basse, detrazioni, rivalutazione e arretati

Cambiano finalmente concretamente gli importi degli assegni pensionistici per le novità al via da quest’anno 2022: al via modifiche e aumenti

Al via svolta pensioni con tasse più bas

Cosa cambia finalmente per le pensioni 2022 da questo mese?

Da questo mese di marzo cambiano finalmente le pensioni 2022 per effetto della nuova riforma delle tasse che rivede le aliquote Irpef, implicando meno tasse da pagare per i pensionati, e modifica le detrazioni per redditi da pensione, aumentate, e per la piena rivalutazione automatica dei trattamenti, finalmente sull’indice all’1,7%, che prevederà per chi ha ricevuto meno di quanto avrebbe dovuto anche arretrati. 
 

Al via le ‘nuove’ pensioni questo mese di marzo 2022: tra nuove tasse, nuove detrazioni, nuova rivalutazione, gli importi degli assegni mensili si preparano a cambiare con aumenti tanto attesi. Vediamo allora cosa cambia finalmente per le pensioni con tasse al ribasso, detrazioni, rivalutazione e arretati nel 2022?

  • Nuove pensioni 2022 con tasse al ribasso e nuove detrazioni
  • Rivalutazione piena e arretrati per pensioni 2022 al via
  • Calcoli ed esempi svolta pensioni 2022 per novità


Nuove pensioni 2022 con tasse al ribasso e nuove detrazioni

Tasse giù per effetto delle nuove aliquote Irpef e detrazioni su per effetto della revisione delle stesse: i primi motivi che implicano una svolta per le pensioni 2022, a partire da questo mese di marzo, sono proprio tasse e detrazioni cambiate per la riforma fiscale 2022 approvata dal governo.

Si cambia allora con le aliquote Irpef, che si riducono da cinque a quattro e sono in particolare del:

  • 23% per redditi fino a 15.000 euro; 
  • 25% per redditi tra 15.000 e 28.000 euro; 
  • 35% per redditi tra 28.000 e 50.000 euro; 
  • 43% per redditi oltre i 50.000 euro.

Diminuiscono le tasse e aumentano anche le detrazioni sulle pensioni. Per i pensionati quest’anno si amplia la no tax area fino alla soglia degli 8.500 euro dagli 8.125 euro fissati e cambiano le detrazioni che sono le seguenti:

  • per chi percepisce pensioni fino a 8.500 euro la detrazione è pari a 1.955 euro e non può essere comunque inferiore a 713 euro;
  • per reddito complessivo tra 8.501 e 28.000 euro, si applica la formula 700 euro+1.255 x (28.000- reddito complessivo/19.500);
  • per reddito complessivo tra 28.001 e 50.000 euro la detrazione è pari a 700 x (50.000- reddito complessivo/22.000);
  • per redditi superiori a 25.000 euro e inferiori a 29.000, la detrazione spettante è aumentata di un importo fisso pari a 50 euro;
  • per reddito complessivo superiore a 50.000 euro non è prevista alcuna detrazione.


Rivalutazione piena e arretrati per pensioni 2022 al via

Per la rivalutazione delle pensioni 2022 il Mef (Ministero dell’Economia) ha stabilito un indice pari all’1,7% che finalmente è quello applicato alle pensioni a partire da questo mese di marzo 2022, a differenza di quanto fatto per i pagamenti delle pensioni di gennaio e febbraio 2022 basati, invece, sul precedente indice all’1,6%.

Dunque, si parte con la piena rivalutazione delle pensioni che, inoltre, da quest’anno non avviene più su sei fasce ma si tre che sono le seguenti:

  • rivalutazione al 100% per le pensioni fino a tre volte il minimo (fino a 2062 euro lordi);
  • rivalutazione del 90% per le pensioni tra tre e cinque volte il minimo (fino a 2577,90 euro);
  • rivalutazione del 75% per gli assegni oltre cinque volte il minimo (importi lordi oltre 2.577,90 euro).

Il trattamento minimo di riferimento dal primo gennaio 2022 è di 523,83 euro, invece dei 515,58 euro mensili dell’anno precedente. Al via, dunque, svolta per le pensioni di marzo che aumentano a pieno regime per effetto della rivalutazione automatica con indice più alto. 

Inoltre i pensionati che a gennaio e febbraio hanno ricevuto un importo minore rispetto a quanto dovuto con applicazione del nuovo indice rivalutativo, devono ricevere anche la differenza di arretrati sulla base del nuovo calcolo da effettuare.

Altro motivo per cui i pensionati avranno arretrati sulle pensioni è quello relativo ai rinnovi di alcuni contratti Ccnl, arretrati che spettano solo a coloro che sono andati in pensione ma erano assunti con tipologie contrattuali recentemente oggetto di rinnovo.

La Corte di Cassazione ha, infatti, deciso che per i rinnovi contrattuali che hanno recentemente interessato molti Ccnl e che avrebbero dovuto arrivare decisamente molto prima, non solo i dipendenti ancora in servizio devono ricevere gli aumenti retributivi stabiliti, ma anche chi ha cessato il rapporto di lavoro in data anteriore alla stipula del rinnovo contrattuale ed è già in pensione ha diritto a ricevere gli arretrati calcolati per adeguamento a quella che avrebbe dovuto essere la nuova retribuzione prima del pensionamento.

Calcoli ed esempi svolta pensioni 2022 per novità

Secondo i nuovi calcoli da fare con nuove tasse, detrazioni, rivalutazioni, le pensioni aumentano in maniera differente a seconda dlel'importo percepito e dello scaglione di reddito in cui si rientra. Per esempio, per la rivalutazione delle pensioni nuova, alcuni degli aumenti previsti per diversi importi di pensione sono i seguenti:
17 euro per chi percepisce pensioni da 1.000 euro al mese;
20,40 euro per chi percepisce pensioni da 1.200 euro euro el mese;
23,80 euro per chi percepisce pensioni da 1.400 euro al mese;
25,50 euro per chi percepisce pensioni da 1.500 euro al mese;
27,20 euro per chi percepisce pensioni da 1.600 euro al mese;
28,90 euro per chi percepisce pensioni da 1.700 euro al mese;
30,60 euro per chi percepisce pensioni da 1.800 euro al mese.

E così man mano in base a quanto si riceve di pensione. A tali aumenti si devono aggiungere quelli dovuti per la revisione delle aliquote Irpef, che se poco incidono per chi rientra nel primo scaglione per redditi fino a 15mila euro, la cui aliquota resta la stessa, producono cambiamenti, e in particolare il pagamento di tasse inferiori, per coloro che appartengono a secondo e terzo scaglione, arrivando a garantire aumenti delle pensioni anche di 200 euro. 
 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il