Amministratore condominio deve essere sempre presente all'assemblea o si può chiedere di stare fuori

Nessun obbligo per l’amministratore di condominio di essere sempre presente alle assemblee: cosa prevedono le norme in vigore

Amministratore condominio deve essere se

L’amministratore di condominio deve essere sempre presente all'assemblea o si può chiedere di stare fuori?

Nessuna legge prevede l’obbligo per l’amministratore di condominio di essere sempre presente all'assemblea condominiale, per cui si può chiedere di stare fuori e lui stesso è libero di non esserci, pur essendo però la sua presenza sempre consigliabile, considerando che si tratta della figura che ha il compito di svolgere precisi adempimenti durante e dopo la stessa assemblea.
 

L’amministratore di condominio è una figura professionale che ha doveri e obblighi da rispettare nei confronti di condominio e condomini e con eventuali responsabilità civili e penali nei confronti degli stessi. L’amministratore di condominio si occupa soprattutto della manutenzione delle cose comuni di un condominio e della sua gestione, come del resto stabilito dal Codice Civile. 

Tocca poi all’amministratore di condominio eseguire le deliberazioni dell’assemblea. Ciò che ci si chiede è se la presenza dell’amministratore di condominio è sempre obbligatoria in assemblea o può anche non esserci?

  • Amministratore di condominio deve essere sempre presente in assemblea o no
  • Amministratore di condominio e ruolo in assemblea condominiale


Amministratore di condominio deve essere sempre presente in assemblea o no

Stando a quanto previsto dalle norme in vigore, l’amministratore di condominio non ha alcun obbligo di essere sempre presente alle assemblee di condominio e si può anche chiedere di stare fuori. Pur non essendo obbligato a presenziarvi, dunque, la presenza dell’amministratore di condominio alle assemblee condominiali è sempre consigliabile perché proprio l’amministratore è colui che deve occuparsi di determinati adempimenti relativi proprio a convocazione ed esito dell’assemblea stessa.

Dunque, per riassumere, la legge non prevede alcun obbligo per l’amministratore di condominio di essere sempre presente alle assemblee, per cui può anche restare fuori, ma è comunque consigliabile la sua presenza.

Amministratore di condominio e ruolo in assemblea condominiale

Pur senza alcun obbligo, la presenza dell’amministratore di condominio in assemblea è sempre consigliabile perché., come poco fa accennato, toccano a lui alcuni doveri e adempimenti relativi anche alla convocazione delle stesse assemblee di condominio e relativo resoconto.

E’, infatti, l’amministratore di condominio che conserva tutte le ricevute delle convocazioni, per cui può certificare la regolarità della costituzione dell’assemblea. 

Lo stesso amministratore di condominio conserva poi il registro dei verbali dell’assemblea dove deve essere trascritto quanto avvenuto e deciso in assemblea e conosce esattamente i millesimi di proprietà di ogni condomino per definire il rispetto dei quorum. 

In alcuni casi, poi, è possibile che la presenza dell'amministratore di condominio sia espressamente richiesta dai condomini e se in questi casi lo stesso amministratore non può rendersi disponibile e garantire la sua presenza in assemblea possono verificarsi le seguenti condizioni:
l'assemblea stessa può essere rinviata a data di disponibilità dell'amministratore;
l'amministratore può essere sostituito da un sostituto, appunto, incaricato dallo stesso amministratore che presenzi all'assemblea, a meno che questo sistema non sia espressamente vietato dal regolamento condominiale;
l'assemblea di può fare ugualmente senza amministratore e senza sostituto con gli effetti che avrebbe comunque alla loro presenza.  

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il