Amministratore di condominio, chi può farlo. I requisiti per la nomina e diventarlo

Chi nomina l’amministratore di condominio e tutti i requisiti richiesti: informazioni, chiarimenti e cosa c’è da sapere

Amministratore di condominio, chi può farlo. I requisiti per la nomina e diventarlo

Chi può diventare amministratore di condominio?

Possono diventare amministratori di condominio tutti coloro che rispondono a particolari requisiti richiesti e che assolvono all’obbligo di formazione continua e che vengono nominati dall’assemblea condominiale.

 

L’amministratore di condominio è colui che si occupa di gestione e organizzazione del condominio stesso, che ha responsabilità giuridiche e tecniche e l'obbligo di eseguire le deliberazioni dell'Assemblea dei Condomini e curare l'osservanza del Regolamento di condominio; riscuotere mensilmente le spese condominiali che devono essere versate obbligatoriamente da tutti i condomini; regole l'uso delle cose comuni e la prestazione dei servizi nell'interesse comune; svolgere gli atti conservativi dei diritti inerenti alle parti comuni dell'edificio; nonché rendere conto della sua gestione.

Ma chi può diventare amministratore di condominio? Quali sono i requisiti richiesti per diventare amministratore di condominio e da chi viene nominato l’amministratore condominiale?

Requisiti per diventare amministratore di condominio

I requisiti richiesti per diventare amministratori di condominio sono:

  1. aver conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado;
  2. godere dei diritti civili;
  3. non essere interdetto o inabilitato;
  4. non essere mai stato condannato per delitti nei confronti della pubblica amministrazione, della giustizia, la fede pubblica;   
  5. non essere sottoposto a misure di prevenzione divenute definitive, ad eccezione di una eventuale riabilitazione;
  6. non essere annotato nell’elenco dei protesti cambiari;
  7. aver frequentato un corso di formazione iniziale e svolgere attività di formazione periodica (che ha cadenza annuale) in amministrazione condominiale;
  8. avere i requisiti di onorabilità, formazione e professionalità.

Amministratore di condominio: da chi viene nominato

Qualora si voglia diventare amministratore di condominio è bene sapere che il ruolo viene nominato dall'assemblea condominiale che ha il compito di decidere sia la nomina sia il successivo eventuale rinnovo dell’incarico o revoca.

Tocca sempre all’assemblea condominiale, al momento della nomina annuale, stabilire il compenso che l'amministratore di condominio deve percepire. L’amministratore di condominio se non nominato dall’assemblea condominiale o non si raggiunga una maggioranza su nessun candidato, può essere anche nominato dal tribunale ordinario in sede di volontaria giurisdizione.

L'incarico dell'amministratore di condominio cessa nei casi di:

  1. dimissioni volontarie;
  2. revoca da parte dell'assemblea condominiale;
  3. revoca da parte dell'Autorità Giudiziaria competente;
  4. nomina di altro amministratore.

La revoca della carica di amministratore di condominio di un soggetto può essere decisa dalla stessa assemblea condominiale e con la stessa maggioranza necessaria per la nomina, anche senza motivo (art. 1136 del codice civile). Tuttavia, stando a quanto stabilito, i condomini hanno l'obbligo di provvedere a corrispondere il compenso fino alla fine della durata contrattuale concordata al massimo per un anno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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