Amministratore di condominio e cattiva condotta, quando c'è e cosa condomini possono fare

Quali sono le irregolarità considerati comportamenti di cattiva condotta per l’amministratore di condominio e provvedimenti possibili

Amministratore di condominio e cattiva condotta, quando c'è e cosa condomini possono fare

Quando i comportamenti dell’amministratore di condominio possono essere considerati di cattiva condotta?

Si parla di cattiva condotta dell’amministratore condominiale quando il professionista commette irregolarità tali da chiedere la revoca dal suo incarico. E' l'assemblea dei condomini che deve decidere per la revoca dell'amministratore di condominio.

 

L’amministratore di condominio è colui che si occupa della gestione del condominio stesso, sia da un punto di vista finanziario e fiscale, sia per quanto riguarda l’osservanza delle regole condominiali stabilite. Ma non solo. Sono diversi, infatti, i compiti dell’amministratore di condominio e diverse anche le responsabilità, sia civili che penali. Ma quando l’amministratore di condominio usa comportamenti di cattiva condotta? E cosa possono fare i condomini nei casi di comportamenti dell’amministratore di cattiva condotta?

Cattiva condotta dell’amministratore di condominio: quando si verifica

Stando a quanto previsto dal Codice Civile, si parla di cattiva condotta dell’amministratore di condominio quando commette grave irregolarità. Sono considerati tali comportamenti dell’amministratore di condominio che:

  1. non comunica al condominio i propri dati o li comunica in modo impreciso o incompleto;  
  2. non cura la tenuta dei registri necessari all’amministrazione del condominio, da quello dell’anagrafe dei condomini, a quello dei verbali assembleari e quello della contabilità;
  3. non apre o non usa il conto corrente intestato al condominio;
  4. non provvede alla riscossione delle spese condominiali spettanti a tutti i condomini
  5. commette gravi irregolarità fiscali che interessano il condominio;
  6. crea confusione tra il proprio patrimonio personale e quello del condominio o tra il patrimonio di una terza persona e quello del condominio;
  7. non convoca l’assemblea per approvare il rendiconto annuale;
  8. non dà esecuzione a un provvedimento del giudice;
  9. non dà esecuzione a un provvedimento dell’autorità amministrativa;
  10. non esegue una delibera dell’assemblea;
  11. si rifiuta di consegnare ai condomini che ne fanno richiesta atti o documenti che interessano il condominio.

Cosa possono fare i condomini nei casi di cattiva condotta dell’amministratore di condominio?

L’amministratore di condominio che assume comportamenti di cattiva condotta commettendo le irregolarità appena riportate può essere revocato dal suo ruolo dall’assemblea dei condomini. Perché l’assemblea possa revocare l’incarico all’amministratore di condominio serve la maggioranza dei condomini, che rappresenti almeno la metà del valore dell’edificio e che gli appartamenti di questi abbiano un valore complessivo di almeno 500 millesimi.

Cosa deve fare l'amministratore di condominio

Stando a quanto previsto dalla legge in vigore, l’amministratore di condominio nominato dall’assemblea condominiale deve:

  1. occuparsi della gestione finanziaria del condominio
  2. controllare le parti comuni dei condominio;
  3. fare osservare a tutti i condomini le regole di condominio;
  4. decidere eventuali lavori urgenti in condominio per tutelare i condomini e prevenire pericoli per la incolumità pubblica derivanti dalle cose comuni;
  5. aprire uno specifico conto corrente dedicato al condominio;
  6. riscuotere dai condomini le spese condominiali calcolate per ognuno;
  7. agire contro i morosi che non pagano le spese condominiali;
  8. convocare l’assemblea dei condomini almeno una volta ogni anno;
  9. eseguire le delibere;
  10. eseguire tutti gli adempimenti fiscali a carico del condominio;
  11. curare la tenuta del registro dei verbali delle assemblee, del registro di nomina e di revoca dell’amministratore, e del registro di contabilità;
  12. conservare tutti i documenti relativi alla propria gestione condominiale;
  13. fornire documentazione sullo stato dei pagamenti degli oneri condominiali e allo stato delle cause in corso, se richiesta dei condomini;
  14. presentare il rendiconto annuo del condominio e convocare l'assemblea per la sua approvazione entro 180 giorni.

Responsabilità dell’amministratore di condominio

Lo stesso amministratore di condominio ha poi diverse responsabilità, anche di carattere penale, che sono:

  1. responsabilità per omissione di lavori di manutenzione ordinaria, indispensabili per evitare pericoli derivanti dalle parti comuni dell’edificio;
  2. responsabilità per ingiuria se nel corso di un’assemblea condominiale insulta, diffama o offende l’onore di qualche condomino;
  3. responsabilità nei casi di mancata riservatezza dei dati informativi relativi a condominio e condomini;
  4. responsabilità per ogni genere di problema derivante dalla sua cattiva condotta.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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