Amministratore di condominio, reperibilità. Orari e situazione in cui deve essere disponibile

Quando deve essere reperibile l’amministratore di condominio, nomina e compiti da eseguire: cosa c’è da sapere

Amministratore di condominio, reperibilità. Orari e situazione in cui deve essere disponibile

L’amministratore di condominio deve essere reperibile sempre di giorno e di notte?

Non esiste per legge una regola che indica e parla di reperibilità dell’amministratore di condominio per cui la materia dipende da quanto deciso dal contratto con il condominio.

 

L’amministratore di condominio è una libero professionista e come tale ha i suoi orari di lavoro. La legge non prevede precise indicazioni per quanto riguarda reperibilità e orari in cui è possibile contattare l’amministratore di condominio in caso di problemi o eventi imprevisti. Tutto dipende da cosa è stato stabilito nel contratto tra amministratore stesso e condominio amministrato che dovrebbe prevede indicazioni su orari di reperibilità, ore di riposo, giorni festivi e ferie dell’amministratore di condominio.

Orari di reperibilità dell’amministratore di condominio

Gli orari di reperibilità dell’amministratore di condominio non sono universalmente decisi ma dipendono da quanto previsto da contratto di mandato tra amministratore e condominio. Il contratto indica data di inizio e fine del mandato e compiti ma non prevede sospensioni dal lavoro per ferie, permessi, feste, anche se si tratta di voci che per tutti gli altri contratti di lavoro risultano diritti inviolabili dei lavoratori.

L’amministratore di condominio è, dunque, tenuto a garantire la continuità dei servizi di gestione, tuttavia non ha la perenne reperibilità da parte dei condomini. E’ vero che non ci sono ferie, permessi e orari di lavoro ma è anche vero che i condomini non possono contattarlo quando vogliono, soprattutto di notte, e che non è dovere dell’amministratore di condominio essere sempre reperibile.

L’amministratore di condominio regola infatti, con scrittura privata, orari di lavoro ma anche ferie e riposo infrasettimanale e giornaliero e in base a quanto riportato nella scrittura privata può essere reperibile, quindi prima di contattarlo in orari strani o giorni di festa sarebbe bene prima conoscere cosa prevede il suo contratto sugli orari di reperibilità dell’amministratore.

Ciò non significa, però, che in orari e giorni di non lavoro l’amministratore di condominio non debba essere contattato e reperibile, perché deve occuparsi comunque di eventuali problemi a persone, basti pensare, per esempio, al caso in cui un condominio rimane bloccato in ascensore ma l’amministratore è in vacanza e in tal caso può essere comunque contattato e deve rendersi disponibile.

Quando, poi, l’amministratore non c’è, a parte che farebbe bene a nominare un vice, deve provvedere a definire linee guida da far seguire ai condomini in sua assenza, per esempio, deve render noto ai condomini il periodo delle sue ferie, deve contattare un avvocato per la riscossione dei crediti nei confronti dei morosi, deve provvedere per tempo agli adempimenti fiscali che scadono nel periodo della sua assenza e deve affiggere in bacheca i numeri di telefono dei fornitori che potrebbero servire ai condomini nel caso di guasti e problemi.

E, inoltre, se il contratto di mandato non prevede ferie o riposo giornaliero, l’amministratore ha l’obbligo di essere reperibile per tutte le situazioni di manutenzione e lavori urgenti.  

Chi nomina l'amministratore di condominio e compiti

L'amministratore di condominio viene nominato dall'assemblea condominiale che decide anche il compenso da erogare e la sua carica dura un anno e trascorso questo tempo l'amministratore di condominio in carica può essere confermato o meno.

I compiti che spettano all'amministratore di condominio, come definito dal Codice Civile, sono:

  1. far rispettare il regolamento condominiale;
  2. occuparsi della riscossione delle spese di condominio mensili dovute da tutti i condomini
  3. eseguire le deliberazioni dell’assemblea;
  4. conservare tutta i documenti elaborati nel corso della propria gestione;
  5. decidere eventuali lavori urgenti in condominio, per cui non c'è obbligo di approvazione anche da parte dell'assemblea;
  6. fornire al condomino, se richiesta, l’attestazione dei pagamenti degli oneri condominiali e di eventuali liti in corso;
  7. curare la tenuta dei registri di contabilità, anagrafe condominiale, verbali delle assemblee;
  8. redigere il rendiconto condominiale annuale e convocare l’assemblea per l’approvazione dello stesso entro 180 giorni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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