Anagrafe degli abusi edilizi al via per trovare abusi e sanzionarli più facilmente nel 2023

Con la creazione dell'Anagrafe degli abusi edilizi diventa più semplice stanare gli abusi edilizi e sanzionare i relativi proprietari.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
Anagrafe degli abusi edilizi al via per

Come funziona l'Anagrafe degli abusi edilizi nel 2023?

L'Anagrafe degli abusi edilizi viene alimentata dagli enti, dalle amministrazioni ovvero dagli organi che si occupano di abusivismo edilizio con l'obiettivi di individuare gli immobili e procedere con le relative sanzioni ai proprietari.

Prende forma l'Anagrafe degli abusi edilizi ovvero quella grande banca data che, secondo le intenzioni del governo, permette di rintracciare con maggiore facilità le informazioni che riguardano edifici e immobili costruiti senza autorizzazione.

Si tratta di una vera e propria spinta al contrasto al sommerso e agli illeciti in ambito edilizio, ma la sua concretizzazione ha avuto una gestazione piuttosto lunga. Le norme relative alla creazione di una banca dati nazionale degli abusi edilizi sono state messe a punto solo dopo 5 anni di discussioni. Approfondiamo in questo articolo:

  • Come funziona l'Anagrafe degli abusi edilizi nel 2023

  • Quali sono i lavori eseguiti in assenza di permesso di costruire

Come funziona l'Anagrafe degli abusi edilizi nel 2023

L'Anagrafe degli abusi edilizi viene alimentata dagli enti e dalle amministrazioni ovvero dagli organi che si occupano di abusivismo edilizio con l'obiettivi di individuare gli immobili e procedere con le relative sanzioni ai proprietari.

Ancora più precisamente, sono quattro gli obiettivi di questo strumento. Si va dall'agevolazione della programmazione e del monitoraggio degli interventi di demolizione delle opere abusive da parte dei Comuni e la gestione del fondo alla messa a disposizione dei dati per la consultazione da parte delle amministrazioni pubbliche competenti in materia di abusivismo edilizio.

Ecco quindi che l'Anagrafe degli abusi edilizi punta a integrare e omogeneizzare le informazioni e i dati anche territoriali disponibili presso le amministrazioni competenti così come a censire i manufatti abusivi presenti sul territorio nazionale per tutelare la corretta gestione, la sicurezza e la riqualificazione del territorio.

Dal punto di vista operativo, l'Anagrafe degli abusi edilizi viene alimentata con i dati relativi agli immobili e alle opere realizzate abusivamente oggetto delle segnalazioni di ovvero i dati raccolti e pubblicati tutti i mesi nell'albo comunale dei beni realizzati in assenza di qualsiasi titolo edilizio.

Nella lista rientrano anche le ordinanze di sospensione. Dopodiché la direzione generale per l'edilizia statale, le politiche abitative, la riqualificazione urbana e gli interventi speciali, con la collaborazione della direzione generale per la digitalizzazione, i sistemi informativi e statistici, avvierà, tramite tavoli congiunti, la ricognizione delle informazioni per la strutturazione della Bdnae con il Ministero dell'Interno, il Ministero della Giustizia, il Ministero della Transizione ecologica, il Ministero della Cultura, il Ministero dell'Economia e delle finanze, l'Agenzia delle entrate, nonché con le Regioni e i Comuni, attraverso il coordinamento delle Regioni in Conferenza Unificata e l'Anci.

Quali sono i lavori eseguiti in assenza di permesso di costruire

Norme alla mano sui lavori eseguiti in assenza di permesso di costruire, in totale difformità o con variazioni essenziali, sono interventi eseguiti in totale difformità dal permesso di costruire quelli che comportano la realizzazione di un organismo edilizio integralmente diverso per caratteristiche tipologiche, planovolumetriche o di utilizzazione da quello oggetto del permesso stesso, ovvero l'esecuzione di volumi edilizi oltre i limiti indicati nel progetto e tali da costituire un organismo edilizio o parte di esso con specifica rilevanza e autonomamente utilizzabile.

Nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili è istituito un fondo finalizzato all'erogazione di contributi ai comuni per l'integrazione delle risorse necessarie agli interventi di demolizione di opere abusive. I contributi sono erogati sulla base delle richieste adeguatamente corredate della documentazione amministrativa e contabile relativa alle demolizioni da eseguire ovvero delle risultanze delle attività di accertamento tecnico e di predisposizione degli atti finalizzati all'acquisizione dei manufatti abusivi al patrimonio, da parte dei comuni e delle regioni.