Anticipo Tfr per ristrutturazione prima casa di proprietà, in affitto, del coniuge o genitore

Quando e chi può richiedere l’anticipo del Tfr per lavori di ristrutturazione della prima casa e i diversi casi possibili

Anticipo Tfr per ristrutturazione prima

Si può richiedere l’anticipo del Tfr per ristrutturazione di una prima casa non di proprietà?

Nel in cui si voglia richiedere un anticipo del Tfr per ristrutturazione della prima casa ma non di proprietà, la legge non prevede tale possibilità. L’anticipo del Tfr si può infatti richiedere solo per effettuare lavori di ristrutturazione casa di proprietà o dei propri figli.

L’Anticipo del Tfr maturato nel corso della propria vita lavorativa può essere richiesto una sola volta e solo in presenza di determinate motivazioni che prevedono anche lavori di ristrutturazione della propria casa, insieme a spese mediche importanti o altri motivi personali. Cerchiamo di chiarire di seguito chi e in quali casi può richiedere un anticipo del Tr per lavori di ristrutturazione della prima casa.

  • Anticipo Tfr Ristrutturazione prima casa di proprietà
  • Anticipo Tfr Ristrutturazione prima casa non di proprietà ma in affitto
  • Anticipo Tfr Ristrutturazione casa di proprietà del coniuge, intestata a marito o moglie
  • Anticipo Tfr Ristrutturazione casa di proprietà dei genitori
  • Anticipo Tfr Ristrutturazione seconda casa


Ristrutturazione prima casa di proprietà

La normativa in vigore prevede la possibilità di richiedere l’anticipo sul Tfr per lavori di ristrutturazione della prima casa (sia per sé sia per i propri figli) ed è prevista in tal caso una tassazione applicata con ritenuta a titolo di imposta è fissa al 23%.

Per la ristrutturazione della prima casa per sé o per i figli, si può richiedere il 70% dell’importo maturato di Tfr fino al momento della richiesta. E’ bene chiarire che l’anticipo del Tfr per ristrutturazione della prima casa di proprietà si può richiedere per interventi che siano indispensabili per l’abitabilità dell’edificio stesso e non rientrano nei lavori considerati indispensabili:

  • lavori di ampliamento della casa;
  • interventi si semplice manutenzione;
  • lavori di abbellimento.

Ristrutturazione prima casa non di proprietà

Cosa prevede la legge nel caso in cui si voglia richiedere un anticipo del Tfr per ristrutturazione della prima casa ma non di proprietà? La legge in tal caso non prevede la possibilità di anticipo del Tfr per un’immobile di proprietà altrui.

I presupposti, infatti, per cui possa sussistere la richiesta di anticipo del Tfr per ristrutturazione della casa è che l’immobile sia proprietà del titolare del Tfr stesso, o dei suoi figli, e non in affitto e che sia destinato a loro stessi e alla dimora abituale destinato, dove per dimora abituale si intende l’abitazione principale in cui hanno è fissata la residenza.

Anticipo Tfr Ristrutturazione casa di proprietà del coniuge, intestata a marito o moglie

Stando a quanto previsto dal Codice Civile, non vi è nulla di specificatamente previsto in merito alle regole di richiesta di anticipo del TFR per ristrutturazione della casa di proprietà del coniuge, intestata a marito o moglie. In ogni caso, le regole in vigore permettono di richiedere l’anticipo del Tfr per lavori di ristrutturazione di casa di proprietà del coniuge ma solo ed esclusivamente a condizione che tra i coniugi, chi richiede anticipo del Tfr e proprietario di casa, sussista un rapporto in regime patrimoniale di comunione dei beni.

Anticipo Tfr Ristrutturazione casa di proprietà dei genitori

Con particolare riferimento al caso di richiesta di anticipo del Tfr per lavori di ristrutturazione di casa di proprietà dei genitori, il codice civile così come non disciplina l’anticipo del Tfr per ristrutturazione della casa effettuata dal coniuge non prevede nulla nemmeno in merito alla ristrutturazione di casa dei proprietà dei genitori.

Anticipo Tfr Ristrutturazione seconda casa

La richiesta di anticipo del Tfr per lavori di ristrutturazione di casa si possono richiedere anche nel caso di una seconda casa ma solo ed esclusivamente a condizione che la prima casa perda la specificità di abitazione principale.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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