Assegni di mantenimento figli non pagati, cosa si può fare per avere pagamento

Come si stabilisce l’erogazione dell’assegno di mantenimento ai figli e cosa fare se il coniuge o ex coniuge non paga: regole da seguire

Assegni di mantenimento figli non pagati, cosa si può fare per avere pagamento

Cos’è l’assegno di mantenimento?

L’assegno di mantenimento ai figli è una prestazione economica che il giudice riconosce a seguito di separazione e divorzio di una coppia per il sostentamento, appunto, dei figli e calcolato in base a redditi e possedimenti del richiedente.

 

L'assegno di mantenimento è una prestazione economica che in sede di separazione tra i coniugi viene stabilito da giudice e prevede il versamento di una somma di denaro, suscettibile di revisione nel tempo, al coniuge economicamente debole o agli eventuali figli nati dal matrimonio. Vediamo cosa accade in caso di mancato versamento dell'assegno di mantenimento ai figli.

Assegno di mantenimento ai figli: cosa prevede la legge

La legge italiana prevede che ogni genitore sia obbligato al mantenimento dei figli, in misura proporzionale al proprio reddito e in caso di separazione il giudice dispone l’obbligo di corresponsione di un assegno di mantenimento, alla luce di esigenze del figlio; tenore di vita tenuto dal minore durante la convivenza con entrambi i genitori; situazione reddituale dei genitori; permanenza presso ciascun genitore.

Il diritto a percepire l’assegno di mantenimento a seguito di separazione o divorzio può essere modificato o estinguersi mediante apposito ricorso per la modifica delle condizioni di separazione. Sei genitori non hanno i mezzi sufficienti, gli altri ascendenti, in ordine di vicinanza di grado, devono dare ai genitori i mezzi necessari per il mantenimento dei figli da parte dei genitori.

Come si calcola l’assegno di mantenimento ai figli

Per il calcolo dell’assegno di mantenimento ai figli il giudice tiene conto del reddito del richiedente, di eventuali proprietà a suo nome e ulteriori ricchezze ed eventuale casa coniugale. Ma viene anche valutata l’attitudine a lavorare da parte del coniuge che richiede l’assegno: il giudice, infatti, per il calcolo dell’importo dell’assegno da dare dopo la separazione deve anche considerare se il coniuge che chiede l’assegno ha la possibilità di lavorare alla luce di età, condizioni di salute, esperienza lavorativa, tempo trascorso dall’ultima prestazione di lavoro.

Deve, inoltre, essere considerato il tenore di vita goduto dai coniugi nel corso del matrimonio perché proprio per continuare a garantire ai figli tale tenore, l’assegno di mantenimento deve rispettare determinati criteri.

Mancato pagamento assegno mantenimento decreto ingiuntivo e precetto

Nel caso in cui il coniuge obbligato sia inadempiente, il Presidente del Tribunale può ordinare il pagamento: in caso di inadempimento, il giudice può disporre il sequestro di parte dei beni del coniuge obbligato e ordinare a corrispondere anche periodicamente somme di denaro al coniuge cui spetta l’assegno di mantenimento.

Il sequestro di parte dei beni del coniuge obbligato al pagamento è una misura cautelare per bloccare i beni del debitore in modo da avere comunque le disponibilità di pagamento ed evitare, per esempio, che non solo il coniuge non paghi l’assegno di mantenimento ma sperperi anche il patrimonio.

Se dopo l’ordine di pagamento, il coniuge tenuto al versamento dell’assegno di mantenimento continua a non pagare, allora sarà destinatario di un atto di precetto, che non deve essere preceduto da decreto ingiuntivo nei casi di separazione e divorzio, con cui si intima a pagare l’importo dovuto maggiorato di interessi e spese legali entro novanta giorni, e se il coniuge continua a non pagare allora scattano pignoramento ed esecuzione forzata sui bene del debitore.

Trucchi per non pagare il mantenimento

Per evitare di pagare al coniuge o ex coniuge l’assegno di mantenimento per i figli non è raro che il coniuge tenuto al pagamento dichiari il falso per risultare più povero e avere quindi meno possibilità di pagamento, per esempio per pagare un assegno di mantenimento all’ex coniuge più basso si dichiara di avere un lavoro part time, o addirittura c’è anche chi lavora in nero.

Querela per mancato pagamento spese straordinarie

Per il mancato pagamento dell’assegno di mantenimento ai figli, il coniuge che dovrebbe riceverlo ma non ha nulla può anche sporgere querela nei confronti dell’ex coniuge perché il mancato pagamento di quanto dovuto per l’assegno di mantenimento ai figli rappresenta una violazione degli obblighi di assistenza e il coniuge non pagando si sottrae all’obbligo di corresponsione di ogni tipologia di assegno dovuto in caso di scioglimento, di cessazione degli effetti civili o di nullità del matrimonio violando pertanto gli obblighi economici per separazione dei coniugi e affidamento condiviso dei figli

Richiesta arretrati assegno mantenimento figli

Se il coniuge dovuto al pagamento dell’assegno di mantenimento non paga e non ha pagato quanto dovuto è possibile richiedere gli arretrati.

Se, infatti, in sede di separazione o divorzio il Tribunale ha previsto per uno dei due coniugi l’obbligo di corrispondere un assegno di mantenimento nei confronti dell’altro, la procedura è semplice: il legale invia una lettera di diffida con raccomandata con avviso di ricevimento, attestando che il coniuge o ex coniuge non ha provveduto per un determinato periodo di tempo alla corresponsione dell’assegno di mantenimento e chiedendo il versamento dell’assegno e il pagamento degli arretrati degli assegni entro un periodo di tempo, che solitamente è di quindici giorni.

Se il pagamento richiesto non viene effettuato allora di procede per vie legali, notificando all’ex coniuge l’atto di precetto. Una volta notificato il precetto, il coniuge o ex coniuge, ha dieci giorni di tempo per effettuare il pagamento degli arretrati e se non provvede allora scatta pignoramento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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